Camarda sbaglia, Anguissa segna ancora: il Napoli passa a Lecce, Conte in vetta da solo© ANSA

Camarda sbaglia, Anguissa segna ancora: il Napoli passa a Lecce, Conte in vetta da solo

In attesa della Roma, gli azzurri consolidano il primo posto in classifica. L'attaccante sbaglia un rigore per i salentini e il camerunese segna il suo secondo gol in campionato
Davide Palliggiano
5 min

LECCE - Vittoria e primato in solitaria, aspettando la Roma. Il Napoli ritrova il sorriso in trasferta che mancava da un mese e mezzo, tre punti fondamentali e per nulla facili contro un Lecce tosto, grintoso, ma purtroppo per Di Francesco impreciso, soprattutto dal dischetto, dove Camarda ha avuto l’occasione per il vantaggio. Ha deciso ancora una volta Anguissa, in forma straripante. L’ha fatto con un colpo di testa su calcio piazzato di Neres. Napoli che dunque assapora di nuovo il gusto della vittoria fuori casa e anche del ‘clean sheet’, che era mancato nelle ultime 9 partite. L’ultima volta che non aveva preso gol era il 30 agosto contro il Cagliari. E anche lì, decise Anguissa.


Il Napoli senza KDB


Conte ripropone il 4-3-3, vista l’assenza di De Bruyne con Lucca al centro dell’attacco e Politano-Lang sui lati. A centrocampo turno di riposto per McTominay e dentro Elmas con Gilmour e Anguissa. In difesa, conferma per i due centrali, mentre a sinistra c’è Olivera. Di Francesco risponde con un sistema di gioco simile, che prevede il rientro di Couiibaly a centrocampo e il tridente Pierotti-Camarda-Banda in attacco.

 

Più Napoli che Lecce

La partita la fa subito la squadra di Conte, che tiene in mano il possesso e lascia poco spazio alle ripartenze leccesi. Occasioni però ne arrivano poche: un destro di Gilmour dai 20 metri deviato da Gaspar in angolo. Difensore tra l’altro decisivo tre minuti dopo nell’anticipare Lucca al centro dell’area, servito da Di Lorenzo. La partita del centravanti azzurro è generosa nelle sponde e nel tentativo di far salire la squadra, ma sfortunata e imprecisa in fase realizzativa, tanto che involontariamente si frappone anche tra la porta e un sinistro a giro di Politano. Il Lecce trova la prima occasione al 26’, un destro di Berisha non preciso su assist di Pierotti. Proprio quest’ultimo, nel primo tempo, va vicino a prendersi due gialli, ma viene graziato dall’arbitro. Il primo per un intervento su Olivera, l’altro su Lang proprio un attimo prima della migliore occasione del Napoli, una ripartenza gestita dall’olandese e conclusa da Olivera, con tanto di parata coi piedi di Falcone sul primo palo. Sul finale del primo tempo si fa vedere pure Camarda con una bella girata di sinistro, occasione però annullata per un tocco di mano in fase di controllo da parte dell'attaccante in prestito dal Milan.

 

Camarda sbaglia, Anguissa no

La ripresa si apre con il cambio del Lecce (Tete Morente per Pierotti) e quello forzato del Napoli dopo più di un minuto di gioco. Lang, in un contrasto con il neoentrato leccese, chiede la sostituzione per un problema alla coscia sinistra e così entra Neres, che si mette a sinistra, sulla corsia dell’olandese. Il Lecce però cresce, guadagna campo, pressa più alto rispetto al primo tempo e al 51’ chiede - e poi riceve cinque minuti dopo grazie al VAR - un rigore per un tocco di mano di Juan Jesus su colpo di testa di Gaspar. S’incarica della battuta il 17enne Camarda, che incrocia e trova Milinkovic-Savic a negargli il gol. Conte a questo punto fa tre cambi: Spinazzola, McTominay e Hojlund prendono il posto di Olivera, Politano - uscito zoppicante - e Lucca. Neres si sposta a destra, la posizione che preferisce. E da lì parte la punizione che il brasiliano mette sulla testa di Anguissa al 69’. Così come contro l’Inter, in occasione del 3-1, assist dell’ex Benfica e gol del camerunese.

Di Francesco risponde con N’Dri per Banda, poi Stulic per Camarda - in lacrime - Maleh per Berisha e Pierret per Coulibaly. Il Napoli gestisce il vantaggio, ma il Lecce ringhia e pressa altissimo. Di occasioni clamorose né gli azzurri né i giallorossi ne creano. E la partita sfila, con il Lecce che si prende gli applausi del suo pubblico dopo i 7’ di recupero concessi dall’arbitro, molti dei quali passati dal Napoli sulla bandierina per far trascorrere il tempo. Conte ritrova così la vittoria in trasferta, che mancava dal 13 settembre a Firenze, e la vetta in solitaria, in attesa della Roma. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Serie A, i migliori video