Lautaro e Bonny puniscono la Lazio, l'Inter aggancia la Roma in testa
Non è andata oltre la logica, come aveva sperato Sarri. Nonostante il gol di Lautaro preso dopo neanche 180 secondi, nonostante un po' di nervosismo soprattutto nel primo tempo (l'insofferenza di Guendouzi verso gli errori dei compagni, l'ammonizione del tecnico per una protesta dalla panchina), la Lazio ha provato a restare in partita tenendo il campo di San Siro con dinamismo ed esperienza per una buona ora. A mancare è stata la cattiveria negli ultimi venti metri, fino al raddoppio di Bonny che ha chiuso di fatto i giochi (insieme alla traversa colpita da Gila) regalando ai nerazzurri la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Champions e soprattutto il primo posto in classifica, insieme alla Roma di Gasperini.
Lautaro torna al gol
Sempre in emergenza per le tante assenze (fuori causa Tavares, Cancellieri, Castellanos, Rovella e Dele-Bashiru), Sarri era riuscito almeno a recuperare Romagnoli in difesa. In mezzo al campo il trio formato da Guendouzi, Cataldi e Basic, con il tridente Isaksen-Dia-Zaccagni in avanti. L'esterno danese, però, inizia male e dopo appena 3' commette una fatale disattenzione perdendo palla sulla trequarti su pressione alta di Bastoni: il pallone scorre in area dove Lautaro è rapido e con un bellissimo sinistro a incrociare supera Provedel. Dall'altra parte l'Inter, con Barella, Calhanoglu e Sucic a centrocampo e Bonny al fianco del capitano argentino, una volta in vantaggio prende ancora più fiducia e prova a sfruttare gli ampi spazi lasciati dalla difesa biancoceleste. Superato con difficoltà lo shock iniziale, la Lazio cerca di proporsi con coraggio in avanti. Al 18' Zaccagni parte dalla sinistra, si accentra e dal limite lascia partire un potente destro che finisce alto sulla traversa. La squadra di Sarri prende più confidenza crescendo con il passare dei minuti, mentre i nerazzurri preferiscono gestire più che spingere.
Bonny segna, Gila sulla traversa
La ripresa continua sullo stesso ritmo, con la Lazio in grado di arrivare con pericolo dalle parti di Sommer. La conclusione dal limite di Guendouzi all'8', però, è troppo centrale per impensierire il portiere svizzero. Chivu non è molto soddisfatto e poco dopo cambia inserendo Zielinski e Carlos Augusto al posto degli ammoniti Dumfries e Sucic. La mossa riaccende subito i nerazzurri, che alla prima accelerazione raddoppiano: l'azione parte da Barella che di esterno apre sulla sinistra per Lautaro, poi il tocco sull'esterno su Dimarco e l'assist perfetto a Bonny. Il 2-0 è un colpo duro per Sarri, che risponde con un cambio triplo: fuori Dia, Isaksen e Cataldi, dentro Noslin, Pedro e Vecino. Il terzo gol di Zielinski, con un sinistro da fuori, è invece annullato al Var per un fallo di mano Dimarco. Nel finale c'è spazio anche per Pellegrini, Thuram e Provstgaard. La traversa di Gila con un bel colpo di testa al 33' è solo la conferma che per la Lazio non è la serata giusta: si interrompe anche la striscia positiva, iniziata dopo il derby di settembre e durata per sei partite.
