Lazio, il cuore non basta: solo pari con il Bologna. Finale rovente: espulso Gila

All'Olimpico è 1-1 tra biancocelesti e felsinei: decide il botta e risposta nel primo tempo tra Isaksen e Odgaard. Ravaglia protagonista nella ripresa. Sarri frena, Italiano quinto

ROMA - Finisce in parità all'Olimpico tra Lazio e Bologna al termine di un match vibrante ed incerto. Primo tempo giocato ad alti ritmi, con tante occasioni da una parte e dall'altra e le reti di Isaksen e Odgaard nello spazio di 120 secondi. Nella ripresa partita più sporca, ma sempre emozionante: Ravaglia para tutto sulla fiammata dei bianconcelesti, finale rovente, con l'espulsione di Gila e una messe di cartellini gialli tirati fuori dall'arbitro Fabbri. Un punto per uno, che lascia l'amaro in bocca alla Lazio e che invece porta il Bologna al quinto posto solitario in classifica.

Serie A, la classifica

Mozione degli affetti all'Olimpico

Lazio-Bologna, non è mai una partita banale per gli incroci che porta con sé, dal ricordo del centenario biancocelese, alla festa scudetto del 2000, passando per Signori, Immobile e soprattutto Sinisa Mihajlovic. Così il prepartita dell'Olimpico non può che essere una mozione degli affetti, tra occhi lucidi e bei ricordi, con i gol di Re Ciro e Sinisa a scorrere sui maxi-schermi. LEGGI QUI

 

 

Nel primo tempo botta e risposta 'danese', disastro Nuno Tavares

Poi si gioca e il primo tempo fila via veloce, giocato a ritmi sostenuti, godibile e divertente. Pochi secondi e il Bologna mette subito a nudo quello che si rivelerà un fattore, negativo per la Lazio : il mismatch tra Orsolini e Nuno Tavares. Il portoghese torna titolare grazie alla paternità di Pellegrini, ma dimostra tutto il suo imbarazzo nello svolgere i compiti difensivi richiestigli da Sarri, il leader di Italiano lo punta subito e con il sinistro mette i brividi a Provedel. Sarà una costante per tutto il primo tempo.

Dal canto suo, la Lazio, scampato il pericolo, gioca la sua partita fatta di grande aggressività e mette più volte alle corde la difesa felsinea. Ci provano Zaccagni su uno schema da corner e Cataldi su punizione, prima che Odgaard sfrutti la seconda amnesia di Nuno Tavares, per calciare di poco a lato dai 16 metri. Sul capovolgimento di fronte è Isaksen ad avere sul suo piede buono il pallone del vantaggio, ma il sinistro troppo timido del danese trova la risposta di Ravaglia. Marusic prova a non essere da meno di Tavares e regala il pallone a Odgaard, fermato anche lui dal piedone di Provedel, che poi è anche felino nell'andare a parare in due tempi su Pobega.

I gol arrivano poco prima della fase finale del primo tempo con il botta e risposta tutto danese tra Isaksen e Odgaard dal 38' al 40': il laziale inizia l'azione che porta alla conclusione ravvicinata Zaccagni e la chiude, andando a ribadire in rete la respinta laterale di Ravaglia, il felsineo anche segna di tap-in dopo il palo di Zortea, che si era liberato con un irridente tunnel del solito Tavares.

Prima dell'intervallo, altra grande occasione per il Bologna, con Gila che salva di testa sulla linea dopo il pallonetto di Miranda.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Ravaglia para tutto, poi saltano i nervi

Nell'intervallo Sarri lascia negli spogliatoi lo stralunato portoghese, ma è costretto a rinunciare anche ad Isaksen, fermato da un problema fisico, e manda in campo Lazzari e Cancellieri. Allo scoccare dell'ora di gioco, fuori anche Castellanos, sostituito da Noslin. È il cambio che fa da spartiacque in un secondo tempo che di lì in poi si accende, con la Lazio che in poco meno di un quarto d'ora sfiora il gol in quattro occasioni: due volte con Guendouzi, una volta con Cancellieri e una volta proprio con Noslin, ma Ravaglia si supera e para tutto.

Il finale è invece di puro nervosismo, con Gila espulso per aver risposto male al direttore di gara, che lo aveva ammonito dopo un'entrata con la gamba alta su Castro, ma il risultato non cambia più. Occasione persa per la Lazio, Bologna che può accontentarsi di uscire dall'Olimpico con un punto che fa classifica, perché gli emiliani staccano il Como e restano da soli al quinto posto.

 


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ROMA - Finisce in parità all'Olimpico tra Lazio e Bologna al termine di un match vibrante ed incerto. Primo tempo giocato ad alti ritmi, con tante occasioni da una parte e dall'altra e le reti di Isaksen e Odgaard nello spazio di 120 secondi. Nella ripresa partita più sporca, ma sempre emozionante: Ravaglia para tutto sulla fiammata dei bianconcelesti, finale rovente, con l'espulsione di Gila e una messe di cartellini gialli tirati fuori dall'arbitro Fabbri. Un punto per uno, che lascia l'amaro in bocca alla Lazio e che invece porta il Bologna al quinto posto solitario in classifica.

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Mozione degli affetti all'Olimpico

Lazio-Bologna, non è mai una partita banale per gli incroci che porta con sé, dal ricordo del centenario biancocelese, alla festa scudetto del 2000, passando per Signori, Immobile e soprattutto Sinisa Mihajlovic. Così il prepartita dell'Olimpico non può che essere una mozione degli affetti, tra occhi lucidi e bei ricordi, con i gol di Re Ciro e Sinisa a scorrere sui maxi-schermi. LEGGI QUI

 

 

Nel primo tempo botta e risposta 'danese', disastro Nuno Tavares

Poi si gioca e il primo tempo fila via veloce, giocato a ritmi sostenuti, godibile e divertente. Pochi secondi e il Bologna mette subito a nudo quello che si rivelerà un fattore, negativo per la Lazio : il mismatch tra Orsolini e Nuno Tavares. Il portoghese torna titolare grazie alla paternità di Pellegrini, ma dimostra tutto il suo imbarazzo nello svolgere i compiti difensivi richiestigli da Sarri, il leader di Italiano lo punta subito e con il sinistro mette i brividi a Provedel. Sarà una costante per tutto il primo tempo.

Dal canto suo, la Lazio, scampato il pericolo, gioca la sua partita fatta di grande aggressività e mette più volte alle corde la difesa felsinea. Ci provano Zaccagni su uno schema da corner e Cataldi su punizione, prima che Odgaard sfrutti la seconda amnesia di Nuno Tavares, per calciare di poco a lato dai 16 metri. Sul capovolgimento di fronte è Isaksen ad avere sul suo piede buono il pallone del vantaggio, ma il sinistro troppo timido del danese trova la risposta di Ravaglia. Marusic prova a non essere da meno di Tavares e regala il pallone a Odgaard, fermato anche lui dal piedone di Provedel, che poi è anche felino nell'andare a parare in due tempi su Pobega.

I gol arrivano poco prima della fase finale del primo tempo con il botta e risposta tutto danese tra Isaksen e Odgaard dal 38' al 40': il laziale inizia l'azione che porta alla conclusione ravvicinata Zaccagni e la chiude, andando a ribadire in rete la respinta laterale di Ravaglia, il felsineo anche segna di tap-in dopo il palo di Zortea, che si era liberato con un irridente tunnel del solito Tavares.

Prima dell'intervallo, altra grande occasione per il Bologna, con Gila che salva di testa sulla linea dopo il pallonetto di Miranda.


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