Il retroscena di Mkhitaryan dopo l'espulsione di Kalulu: la frase nascosta col sorriso a Frattesi

La simulazione di Bastoni lascia di sasso anche la panchina nerazzurra: gioco di sguardi tra l'armeno e il centrocampista dopo aver visto il replay
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Pubblicato il 17.02.2026, 20:20

Dale hermanos en la buena y en la mala dale! "Dai fratelli, nella buona e nella cattiva sorte!". Così Bastoni nel tunnel degli spogliatoi aveva incitato i compagni di squadra prima di scendere in campo per il riscaldamento prepartita di Inter-Juve, ma poi più che la sorte, è stato proprio il difensore nerazzurro a metterci del suo per spostare gli equilibri del match, con la simulazione sull'intervento di Kalulu che, come mostrato a 48 ore di distanza dalle telecamere di Dazn, aveva lasciato allibiti anche i suoi compagni di squadra.

 

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L'episodio incriminato

L'antefatto dell'espulsione di Kalulu risale a due episodi chiave: all'8' Bastoni stende Conceicao che ripartiva e viene ammonito da La Penna e protesta: "Ma perché giallo, primo fallo, dopo otto minuti a 70 metri"; al 32' scontro Barella-Kalulu, punizione per l'Inter e giallo per il bianconero: "Come giallo a lui", reclama Cambiaso con La Penna, mentre Kalulu mostra il segno dei tacchetti di Barella sul suo ginocchio e fa notare, come confermato dal replay, di aver fatto di tutto per evitare il contatto. Quando arriva l'episodio incriminato, duque, sia Bastoni che Kalulu sono due giocatori già sanzionati.

Al 42' ecco Miretti che allarga male per Kalulu, Spalletti si dispera e dà le spalle al campo proprio nel momento in cui avviene il contatto tra il braccio del difensore bianconero e Bastoni, che si lascia cadere e, rialzandosi chiede il cartellino, poi quando La Penna lo estrae, esulta dandosi una pettata con Akanji. Kalulu è incredulo e fa subito cenno di consultare il Var, convinto si possa fare, quindi professa la sua innocenza con l'arbitro urlando "Non l'ho toccato", poi lo spergiura anche ad Akanji, prima di rivolgersi proprio a Bastoni, l'unico a questo punto a poterlo scagionare, ma il giocatore dell'Inter gli fa cenno della maglia tenuta.

Spalletti inizialmente resta calmo rivolgendosi al quarto uomo Doveri, "Perfetto, perfetto", quindi chiede del Var e quando capisce che non può intervenire perde le staffe: "Come fa a rovinare una partita così...".

Kalulu in campo è furibondo, provano a calmarlo Dimarco, che gli dice "non possono controllare, non possono controllare", e Lautaro. "ascoltami ascoltami non è giallo, ma ormai ha fischiato".  Kalulu però a questo punto protesta anche per il primo giallo: "Tutte e due le volte! Non l'ho toccato, là non l'ho toccato e qua non l'ho toccato".