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Il Napoli trionfa sotto gli occhi di Sal Da Vinci. Conte ritrova Anguissa e De Bruyne, Maradona in festa

Segnano Alisson e Elmas, inutile nel finale il gol di Casadei per i granata. Secondo tempo in campo per il camerunese, ma i tifosi hanno applaudito il ritorno di KDB 
Davide Palliggiano
Davide Palliggiano

4 min

Pubblicato il 06.03.2026, 23:27

NAPOLI - Tre punti d'oro, il ritorno in campo di Anguissa e De Bruyne, il gol di Alisson Santos e quello di Elmas. Conte se ne va con il sorriso dal Maradona, D’Aversa con il broncio per una partita riaperta solo nel finale con la rete di Casadei. Finisce 2-1 per il Napoli nell'anticipo del venerdì sera: tre punti fondamentali per gli azzurri nella corsa a un posto in Champions. 

La serata degli ex

Prima della partita, spazio al vincitore del Festival di Sanremo, Sal Da Vinci, che ha cantatato la sua 'Per sempre sì' e ha fatto il giro di campo con il premio. Poi, spazio solo al calcio. Napoli con la difesa a tre con soli mancini: Juan Jesus, Buongiorno e Olivera. A centrocampo, vista l’assenza di Lobotka, spazio a Gilmour dal 1’ con Elmas. Davanti, Vergara e Alisson dietro Hojlund. Il Toro di D’Aversa, alla seconda partita sulla panchina granata, arriva al Maradona con una coppia di ex azzurri in attacco: Simeone e Zapata. Per i granata un 3-4-2-1 con Vlasic e il Cholito a supporto del colombiano.  Parte forte il Napoli, che ci prova al 5’ con un sinistro debole di Politano, un minuto dopo invece Paleari salva da pochi metri su Olivera, ma non può nulla sull’azione successiva, quando Alisson Santos lo beffa sul primo palo dopo aver saltato Ebosse al limite dell’area. Secondo gol in campionato per il brasiliano, alla quarta presenza in Serie A. Sempre nella stessa porta in cui aveva firmato il definitivo 2-2 con la Roma. Il Toro accusa il colpo, ma reagisce: Vlasic ci prova due volte da fuori area, con Milinkovic-Savic che smanaccia in entrambe le occasioni le velenose conclusioni del trequartista. La partita resta su ritmi bassi e improvvise accelerazioni e su una di queste, al 35’, il Napoli sfiora il raddoppio con un colpo di testa (alto) di Hojlund, innescato da Politano.

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Rientrano Anguissa e De Bruyne, Elmas raddoppia

A inizio ripresa il Napoli si ritrova senza Vergara (uscito zoppicante), ma con Anguissa, che mancava da 117 giorni. Hojlund continua a fare a sportellate con i difensori del Toro e quando libera il sinistro al 53’ impegna Paleari. D’Aversa fa i primi cambi: fuori Zapata per Adams e Obrador per Pedersen, ma il Toro perde riferimenti. Alisson Santos è un pericolo continuo (tiro al 60’), mentre il Toro prova a ridisegnarsi: esce Simeone - tra gli applausi del suo ex pubblico - per Kulenovic, poi Casadei entra per Gineitis, ma il Napoli raddoppia con una grande azione. Spinazzola crossa dalla sinistra, Politano salta in testa a Lazaro e fa da sponda per la mezza girata di Elmas, al primo gol stagionale (68’). È festa completa quando al 79’ si rivede anche De Bruyne, accolto da un’ovazione. Il fuoriclasse belga prende il posto di Alisson, Politano sfiora il tris con un gran calcio piazzato (bravo Paleari), poi esce per Mazzocchi e Lukaku entra per Hojlund. Per Conte sembra filare tutto liscio, fino a quando all’87’ Casadei non la riapre con un colpo di testa in area su assist di Adams. Il finale è in apnea, ma il Toro non riesce nell’impresa. E il Napoli, con De Bruyne e Anguissa ritrovati, guarda con più ottimismo al finale di campionato.

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