Genoa, enorme passo avanti verso la salvezza: battuto il Sassuolo nonostante la follia negli spogliatoi

Malinovsky porta in vantaggio De Rossi, Koné pareggia, decisivo all'82' Ekuban. Espulsi Berardi e Ellertsson
Chiara Zucchelli
3 min

Trentasei punti e una salvezza, ormai, praticamente conquistata. Daniele De Rossi lo sa, anche se ovviamente terrà il suo Genoa sul pezzo fino a che l'aritmetica non lo certificherà. Intanto, il 2-1 con cui a Marassi Malinovsky e Ekuban battono il Sassuolo (gol del momentaneo pari di Koné) è preziosissimo. E regala al Genoa un bel pezzo della Serie A del prossimo anno. Con 30 punti in 22 partite De Rossi mette la firma su una stagione, fin qui, splendida per lui che oggi, davanti all'amico ed ex compagno di Nazionale Grosso, si regala anche un'esultanza più decisa del solito. Perché i punti si contano ma si pesano pure, e quelli di oggi sono davvero pesanti.

Follia nel tunnel di Marassi, cosa è successo in Genoa - Sassuolo

Passa in vantaggio dopo 18' il Genoa: Baldanzi serve Malinovsky che da 25 metri lascia partire un mancino imparabile. Non che sia la prima volta: dal suo esordio in Serie A nel 2019, solo Messi (23) e Mbappé (24) hanno realizzato più reti da fuori area nei cinque principali campionati europei rispetto all'ucraino, arrivato a quota 21 come Kane. Una risorsa per De Rossi che spinge i suoi a cercare il secondo gol, ma non arriva, nonostante il Genoa sia in totale controllo. Tutto cambia all'intervallo quando Berardi ed Ellertsson pensano bene di insultarsi e spintonarsi nel tunnel e quindi vengono cacciati entrambi. Il Genoa perde sicurezze, il Sassuolo le aumenta e a quel punto il pari pare inevitabile. La squadra di De Rossi tiene fino al 58' quando Koné, su una corta respinta di Bijlow sul colpo di testa di Muharemovic completamente solo, segna l'1-1. La partita va avanti a sprazzi fino all'82' quando Ekuban, su invenzione di Messias liberato di tacco da Sabelli, semina mezza difesa neroverde e offre a Ekuban un gioiellino che deve essere solo spinto in rete. Proprio Sabelli, dopo un paio di tunnel, era stato toccato duro a fine primo tempo e da lì era scattata la rissa che, all'intervallo, ha portato alle due espulsioni.

 

De Rossi e Grosso, quanta nostalgia

Un minuto di follia che ha rovinato i piani di Grosso e De Rossi, due dei cinque rigoristi della notte magica di Berlino 2006, oggi l'uno contro l'altro. Felice Daniele, meno Fabio. Sono passati 20 anni da Berlino e a rivederli così, con l'Italia fuori dal terzo Mondiale di fila, un po' di magone viene. Anche perché quella con loro in campo è, ancora oggi, l'ultima partita a eliminazione diretta dell'Italia in un Mondiale. Una vita fa, ma questa è un'altra storia.

 


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