Il pagellone del calciomercato: Inter al top, cresce la Roma. Napoli fermo

La nostra analisi sull’impatto che gli acquisti e le cessioni (anche quelle utili  per fare cassa...) hanno avuto  sulle venti rose della Serie A. Sui giudizi pesa anche il verdetto delle prime due  giornate
Alberto Polverosi
Alberto Polverosi

7 min

Pubblicato il 02.09.2026, 07:32

MILAN 6,5

Attacco rivoluzionato, via Gimenez, Leao, Nkunku, dentro Gonçalo Ramos, Hutchinson, Diego Moreira, le idee ci sono ora bisogna vedere come legheranno i nuovi. Gila in difesa.

JUVENTUS 6,5

Woltemade al posto di Vlahovic, Kolo Muani al posto di David ed Ekhator per Openda. In più il ritorno di Nico Gonzalez, l’inserimento di Lucumi in difesa e di Sarr in mezzo al campo, alla fine Spalletti può essere contento.

ATALANTA 7

La cessione di Palestra (inevitabile come operazione economica) è stata ricompensata con l’arrivo di giocatori forti e già fatti come Kessie, Elmas, Kristensen, Gaetano e Rowe, adatti e preziosi per il calcio di Sarri.

BOLOGNA 4,5

Il voto più alto al mercato del Bologna va dato a Vincenzo Italiano, il primo a capire che cosa sarebbe successo a Casteldebole e a scappare lontano, fino in Turchia. Castro, Lucumi e Rowe, praticamente i pezzi migliori (insieme a Orsolini, Ferguson e Bernardeschi) dei rossoblù, oltre a Dallinga, ceduti per incassare. I sostituti, Piccoli e Dovbyk, vanno ritrovati. A Mbangula il compito di non far rimpiangere Rowe. Intanto Tedesco ha 0 punti.

LAZIO 6

Anche in questo caso le prime due gare di campionato influenzano il giudizio. Due vittorie, due gol di Frattesi, uno dei migliori acquisti di tutto il mercato. Gudmundsson è una scommessa, il Genoa l’aveva vinta, la Fiorentina l’ha persa. Può fare il vice-Zaccagni. Meglio sorvolare su tutto il resto.

UDINESE 5,5

Atta, Payero, Zemura, Kristensen, la squadra d Runjaic è stata alleggerita non poco. Jovanovic sarà l’alternativa a Zaniolo.

SASSUOLO 5,5

Cedere Muharemovic e Pinamonti non può essere un vantaggio per un allenatore debuttante. Molto dipenderà da Bowie.