Il peso dei campioni dell’Inter, il paradosso di Allegri e le partite di un altro sport

Leggi il commento sul big-match di Serie A vinto in rimonta a San Siro contro il Napoli dai nerazzurri campioni d'Italia
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Pasquale Salvione

Pubblicato il 06.09.2026, 08:14 (Aggiornato il 06.09.2026, 09:43)

L’hanno vinta i campioni. L’hanno vinta Lautaro e Thuram. Sono entrati prepotentemente in scena nel campionato e hanno ricordato a tutti quello che sono capaci di fare. Una coppia d’oro, tre gol in poco più di mezz’ora per tirare fuori l’Inter dai guai e tenerla in testa al campionato a punteggio pieno.

 

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La pazzesca rimonta dell'Inter

Una rimonta pazzesca che dà un segnale forte alle rivali: sarà difficile per tutti scucire lo scudetto dal petto alla squadra di Chivu. Ha carattere, personalità, fame e non si arrende mai. Nemmeno quando la giornata prende una piega sbagliata, perché in una rosa così ampia c’è sempre qualcuno che riesce a darti energie nuove. E anche la possibilità di forzare la partita quando serve. Non è da tutti far entrare dalla panchina Thuram, Jones, Carlos Augusto, Calhanoglu e Bonny.

 

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Gli errori e i rimpianti del Napoli

Il Napoli esce da San Siro con grande rammarico, ha buttato via una partita che aveva in pugno. Sprecare un doppio vantaggio è un peccato mortale, il paradosso per Allegri è essere crollato dopo aver alzato il muro difensivo nel finale. Non è stato fortunato l’esordio di Badiashile, gli errori davanti a Meret hanno ancora una volta condizionato pesantemente la prestazione azzurra. Dai cambi non è arrivato lo sprint che serviva: De Bruyne, Neres e Lucca hanno inciso pochissimo. Nonostante la sconfitta, però, il Napoli torna a casa con maggiore consapevolezza dei propri mezzi. Non è stato impeccabile in difesa, ma davanti ha creato come mai aveva fatto finora. Ha avuto tante occasioni, ha sprecato l’impossibile. Quella finale di Anguissa ha dell’incredibile. Ma anche Neres e Alisson Santos ripenseranno a lungo a quello che sono riusciti a dilapidare.