A Sarri non basta Scamacca, Atalanta ancora ko: Mendy e Maldini fanno sognare il Cagliari
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BERGAMO - Serata amara alla 'New Balace Arena' per l'Atalanta di Maurizio Sarri che, dopo il ko incassato contro la Roma all'Olimpico, perde la sua seconda partita di fila in Serie A, battuta 2-1 a domicilio in uno degli anticipi della quarta giornata da un Cagliari che invece sogna dopo un avvio di campionato da record: solo nelle stagioni 1969/70 (anno dello Scudetto) e 1970/71 i sardi erano riusciti a centrare tre successi nelle prime quattro gare. Nel corso del match i tifosi di casa hanno preso di mira l'ormai ex De Roon (passato alla Roma dell'ex tecnico nerazzurro Gasperini), al quale hanno dedicato uno striscione e diversi cori.
Atalanta-Cagliari 1-2: cronaca, statistiche e tabellino
Sarri lancia Kessie e Rowe, Pisacane si affida a Romano
Senza lo squalificato Gaetano è Kessie (alla prima da titolare dopo il suo ritorno a Bergamo) il regista scelto da Sarri nel suo 4-3-3 d'ordinanza, mentre davanti tocca a De Ketelaere, Scamacca e al nuovo arrivato Rowe (al debutto in nerazzurro) formare il tridente (inizialmente fuori Krstovic e Raspadori). Out Idrissi, Nzola, l'ancora convalescente Trepy (che circa un mese fa ha rischiato di morire annegato in una piscina) e Felici (reduce dalla rottura del crociato) tra gli ospiti di Pisacane (4-1-4-1), che si affida a Mendy come punta centrale con l'ex di serata Daniel Maldini a supporto (Kevin Carlos in panchina), mentre in mediana c'è Winks a far coppia con il futuro azzurro Romano e in difesa viene confermato Deiola.
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