La verità su Palomino: è in assoluta buonafede (e Burns può aiutarlo)

Il Clostebol è il principio attivo presente in pomate e unguenti a base steroidea per curare foruncoli e ferite della pelle. In caso di positività anche del campione B, davanti al Tribunale Nazionale Antidoping per il difensore dell'Atalanta sarà decisivo provare la sua estraneità, così come fece nel 2019 l'ala dell'Olimpia Pallacanestro Milano
La verità su Palomino: è in assoluta buonafede (e Burns può aiutarlo)© ANSA
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Xavier Jacobelli

"Qualora l'atleta dimostri in un singolo caso di non avere colpa o negligenza, il periodo di squalifica teoricamente applicabile è eliminato". Le norme sportive antidoping parlano chiaro e indicano a José Luis Palomino che cosa dovrà fare davanti al Tribunale Nazionale in caso di positività al Clostebol confermata anche dal campione B. Le stesse norme contemplano una squalifica pesantissima, sino a
quattro anni, "se la violazione riguarda una sostanza specificata o metodo specificato e Nado Italia (l'Organizzazione Nazionale Antidoping) sia in grado di dimostrare che la violazione è intenzionale". E ancora: "Il periodo di squalifica può anche essere ridotto qualora una violazione delle norme antidoping riguardino una sostanza specificata (diversa da una sostanza di abuso) o un metodo specificato e l'atleta o altra  persona siano in grado di dimostrare l'assenza di colpa e negligenza grave, il periodo di squalifica corrisponde a un richiamo con una nota di biasimo e nessun periodo di squalifica (misura minima) o due anni di squalifica (misura massima), a seconda del grado di colpa dell'atleta e o dell'altra persona". 

FORUNCOLI E FERITE - Il Clostebol è il principio attivo presente in pomate  e unguenti a base steroidea per curare foruncoli e ferite della pelle. A Bergamo raccontano che, dopo l'ufficializzazione della positività, Palomino e la sua compagna Juline abbiano letteralmente messo a soqquadro la loro abitazione per scovare la pomata con il clostebol, ma la ricerca risulta essere stata vana né tantomeno risulta che durante le vacanze in Argentina ci siano stati motivi per ricorrere a pomate anti-punture d'insetti o altro. Assodata l'assoluta buona fede di Palomino, l'ipotesi più accreditata parla dell'involontarietà di assunzione della sostanza dopante e si capisce perché, stamane, il calciatore sia stato invitato a ricostruire nel modo migliore ciò che ha fatto nelle ultime settimane dall'avvocato Giovanni Fontana, grande esperto di diritto sportivo. 

CAIRONI E BURNS - Il legale ha assistito la campionessa paralimpica Martina Caironi in un altro caso di Clostebol. Sofferente per un'ulcera sulla gamba dove si innestava la protesi, l'atleta si era rivolta a un medico che le aveva consigliato di ricorrere a una pomata contenete il principio attivo bandito dall'antidoping, ma all'insaputa di Martina, che dimostrò la sua innocenza. il medico ammise l'errore, venne squalificato e alla campionessa fu comminata una sospensione di 4 mesi. Intervistato dall'Eco di Bergamo, Fontana ha dichiarato: "L'ingenuità, l'errore commesso per superficialità, è all'origine del 90% e forse più, di casi di positività al doping. Il dolo, la volontà di doparsi è una rarità. Spesso, purtroppo, anche l'atleta di alto livello si fida di amici o familiari che gli procurano come può essere il Trofodermin senza la confezione dove è indicata, a chiare lettere, la parola doping". Palomino conta anche sul precedente di Christian Burns. Nel 2019, l'allora ala dell'Olimpia Pallacanestro Milano, fu trovato positivo al Clostebol, ma di fronte al Tribunale Nazionale dimostrò la sua estraneità e venne assolto con la formula più ampia. E' ciò a cui punta Palomino, al cui fianco si sono schierati i tifosi e l'Atalanta che, nel frattempo, ha tolto dal mercato Demiral, Djimsiti, Okoli e Ruggeri. Ignobili, invece, sul web, le speculazioni e le malignità squadernate dai conigli da tastiera, abbeveratisi a fonti disinformate (alcuni dei primi lanci d'agenzia avevano parlato di positività al nandrolone), lesti a sputare sentenze un tanto al chilo, senza nessuna forma di rispetto per un professionista esemplare del calibro di Palomino.
 

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