Roma, ora Gasperini fa l’esame all'Atalanta

Da capire se Rowe potrà già partire a inizio gara. Sarri vuole di più dai meccanismi difensivi, la pressione della Roma metterà a dura prova i suoi
Patrick Iannarelli
Patrick Iannarelli

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Pubblicato il 03.09.2026, 10:52 (Aggiornato il 03.09.2026, 16:22)

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Sei punti in due gare, con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta. Il match con il Bologna ha lasciato qualche strascico e parecchi meccanismi da oliare in maniera differente, ma la nuova Atalanta di Sarri arriva alla sfida degli ex con consapevolezza e con un pizzico di convinzione in più. A partire da Samardzic, tra i più propositivi in una serata complicata, dove la Dea ha faticato a causa delle scorie accumulate nel playoff di Conference: il serbo ha ritrovato lucidità ed estro, al di là del gol partita segnato con la complicità di Skorupski. E se il centrocampo si è pure irrobustito grazie alla permanenza di Ederson e all'arrivo di Kessié, l'aspetto che convince di meno il nuovo tecnico atalantino rimane la fase difensiva. I dati statistici parlano del contrario - un gol subito in quattro partite ufficiali disputate tra campionato e coppe -, ma subito dopo la vittoria sofferta di lunedì sera Sarri ha spiegato la propria insoddisfazione in fase di non possesso. «Siamo rimasti troppo bassi», ha ribadito più volte. La sfida esterna coi giallorossi rappresenta un crash test fondamentale per capire se la difesa saprà reggere anche sotto estrema pressione: si va verso la conferma del duo Kossounou-Scalvini, con Kristensen sulla via della guarigione, ma pronto a partire dalla panchina. E quanto agli esterni, pronti al braccio di ferro in un match sicuramente intenso, se a sinistra Bernasconi è quasi certo di una maglia, sulla destra l'ex Zappacosta è in vantaggio su Bellanova.

Ripresa

Oggi la ripresa degli allenamenti, ieri Sarri ha concesso un giorno di riposo per recuperare dal doppio impegno nel giro di quattro giorni. L'unico che potrà tornare a disposizione sarà il danese ex Udinese, Hien e Sulemana rimarranno fuori dalla lista dei convocati. Kessié e Rowe (arrivato nell'ultimo giorno di mercato) sono pronti per la prima convocazione, per il resto tutti a disposizione. Sarri probabilmente riconfermerà in attacco De Ketelaere, Scamacca e Raspadori. Da capire se Rowe potrà già partire dal primo minuto, ma le alternative non mancano: l'Atalanta vuole tentare l'en plein su un campo difficile, che lo stesso Sarri conosce a memoria. Una sorta di derby personale e una sfida a distanza con Gasp, il tecnico incontrato più volte in carriera: in 23 precedenti 7 vittorie per l'ex Lazio, 8 pareggi e 8 successi per l'allenatore della Roma. Uno stimolo in più per pareggiare i conti e cercare la terza vittoria consecutiva.