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Bologna, l'esperienza di Medel rinforzo per l'Europa

Il suo ex allenatore Mancini lo ha sempre stimato: Mihajlovic prima di acquistare il cileno chiese un parere proprio al suo amico ct azzurro

Bologna, l'esperienza di Medel rinforzo per l'Europa
© FOTO SCHICCHI

BOLOGNA - Roberto Mancini lo ha sempre stimato e quando nell’estate passata Gary Medel sbarcò a Casteldebole il cittì azzurro gli regalò una bellissima dedica. "Davvero il Bologna ha preso Gary? E’ un grande acquisto, sono contento sia per Sinisa che per il ragazzo. Tutti pensano che Medel sia capace solo di correre e recuperare palloni, è vero che nella fase di non possesso palla è un pitbull, ma anche nella fase di possesso sa sempre cosa deve fare e come farla. Gary è bravo anche sul piano tecnico, non a caso nel Boca era impiegato da mezza punta". Da quel giorno sono passati su per giù dieci mesi, va sottolineato come Medel abbia anche costruito partite importanti ma addosso gli sono arrivate anche alcune critiche. In dosi notevolmente inferiori, è giusto riconoscerlo, rispetto a quelle che riceveva quando il centrocampista cileno giocava nell’Inter e che avevano portato il Mancio a rivolgergli un pensiero estremamente carico di significati. "Datemi nove Medel e un Messi e sono pronto a giocarmela contro tutti". Chiaramente quella di Mancini era una battuta, meglio ancora una provocazione, ma state attenti, non è che il tempo gli abbia fatto cambiare idea, perché quel concetto di allora alberga ancora nella testa del cittì azzurro.

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E vi spieghiamo il motivo: se tutti quelli che vanno in campo avessero la stessa grinta, la stessa cattiveria e la stessa voglia di giocare e di buttare il cuore oltre l’ostacolo di Gary più un Messi, che è il calcio, probabilmente più di una volta vinci. E quando non vinci stai sicuro che quanto meno te la puoi giocare fino al novantesimo. Ora, non abbiamo la certezza che prima di portarlo al Bologna Mihajlovic abbia chiesto informazioni al suo amico Mancio, ma se due più due fa ancora quattro è facile immaginare che ciò sia accaduto. Anche se Sinisa conosceva bene quelle che sono le doti di questo centrocampista per quello che ha garantito sempre sul campo, avendolo visto all’opera più di una volta nelle squadre avversarie.

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Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport

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