Bologna, la difesa resta fragile: il lavoro in ritiro non è bastato

La retroguardia è il punto debole dei rossoblù: troppi gol incassati, da settembre 2019 il reparto ha sempre subito almeno un gol

© FOTO SCHICCHI

BOLOGNA - E con questo fanno 34. Con i due contro il Milan la lista dei gol presi è ormai un abisso, un baratro. Il primo della serie fu a Udine il 29 settembre di un anno fa. Da lì in poi la difesa del Bologna ha sempre incassato almeno una rete, qualche volta due, in certi casi persino di più. Il gol subìto è un’eventualità, fa parte del rischio. Ma per il Bologna il gol incassato è diventata una fragilità, qualcosa che mette in luce gli equilibri di un reparto intero. E’ successo anche a Milano. I due gol di Ibrahimovic hanno messo sotto scacco il reparto più delicato, quello su cui si è lavorato in estate a Pinzolo rimescolando le carte, e allungato la scia di questo peso che ormai il Bologna si porta dietro da dodici mesi. E’ già stata fatta una riunione tecnica, l’aspetto difensivo è spesso al centro di discussioni. Il Bologna insomma sta ancora lavorando, trovare un equilibrio non è facile. Ma le difficoltà sembrano tante, elevate, e anche su questo lo staff dovrà ragionare. Soluzioni dal mercato? Un difensore centrale non è in lista, non arriverà. Lo hanno confermato tutti: i dirigenti, lo stesso Mihajlovic. Due innesti sono arrivati, sì: De Silvestri e Hickey. Molti stravolgimenti: Tomiyasu e Medel (forse) centrali. Ma per ora la difesa rossoblù sta confermando il trend della vecchia stagione, quello del gol subìto.

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C’è anche questo nel sacro credo di Mihajlovic sul coraggio: prendere gol fa parte del gioco, ma quando non se ne fanno viene fuori il problema. Le due amichevoli estive avevano lanciato qualche segnale positivo, il Bologna non aveva incassato nemmeno un gol. Quella a San Siro era l’inevitabile prova che i rossoblù non hanno superato. Trentaquattro partite sono lunghe, danno la misura dell’instabilità di un intero reparto. A cui si aggiunge anche il cartellino rosso per Mitchell Dijks, che conferma un altro trend: quello del numero di cartellini. Nella stagione scorsa il Bologna chiuse con 100 gialli e 7 fra rossi e doppie ammonizioni.

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