Bologna, Ilicic più Arnautovic: formula qualità

Arrivare allo sloveno per alzare il livello: l’idea del club è il doppio fantasista (con Barrow) dietro l'austriaco
Bologna, Ilicic più Arnautovic: formula qualità© ANSA
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Giorgio Burreddu

BOLOGNA - Siccome sognare si può, e anche progettare idee tattiche tutte nuove, il Bologna sta già valutando cambiamenti e ritocchi nel caso in cui dovesse arrivare lui: Josip Ilicic. Un nome, quello dello sloveno, 34 anni, che negli ultimi giorni ha acceso l’entusiasmo. Della città, ma anche della dirigenza rossoblù che a questo punto vorrebbe tentare l’assalto al giocatore. E poi? Allestire una squadra omogenea, di altissima qualità. Ilicic è fantasia, talento. E un modulo disegnato apposta per lui, o quasi, il Bologna potrebbe puntare al salto di qualità. Come? Amplificando il valore offensivo dei rossoblù. Un 3-4-2-1, un modulo capace di proiettarsi in avanti, con un gioco in stile Mihajlovic, coraggioso, spregiudicato, senza paura. Ma anche capace di chiudere gli spazi e difendere. E’ quell’equilibrio che tanto vuole l’allenatore serbo e che il Bologna è riuscito a trovare a gare alterne nell’ultima stagione. Ma la novità più grande potrebbe essere quella del doppio fantasista. Ilicic e Barrow dietro Arnautovic. Una specie di tridente con tante soluzioni nei piedi.

In equilibrio

Ecco il punto, ecco l’idea: sfruttare la duttilità e la poliedricità del Bologna targato Ilicic. Lo sloveno sa giocare bene palla a terra, vede il gioco, trova spazi, disegna traiettorie. Ma vede anche la porta, i gol realizzati in Serie A ne sono la prova. La capacità di scambio che si può instaurare con Barrow potrebbe essere esplosiva. Come Ilicic, il gambiano ha lo spunto solitario, soprattutto se libero di spaziare sul fonte offensivo. Ma è la somma delle parti a rendere questa idea ancora più grande. E ovviamente è Arnautovic l’uomo che dovrà poi concretizzare tutta la fantasia di Ilicic e Barrow con i suoi gol. I 14 della scorsa stagione potrebbero diventare di più se l’attaccante dovesse sfruttare i palloni che arriveranno da Ilicic e Barrow (va ricordato che l’austriaco l’anno scorso colpì anche 6 pali). Un’idea, questa, che va però conciliata con tutto l’aspetto difensivo. Mihajlovic sa che con Dominguez e Schouten può stare più tranquillo, un centrocampo così farebbe da filtro e garantirebbe maggiore copertura nelle situazioni più difficili. Dietro, poi, la difesa è già una garanzia. I 13 clean sheet dell’ultimo campionato dicono che il trio Soumaoro-Medel-Theate (in attesa di ulteriori rinforzi) è già collaudato e pronto a vivere un’altra stagione positiva.

E Soriano?

Dunque non un Bologna sbilanciato, semmai una squadra votata al gol, alla giocata d’attacco. In questo discorso, però, se ne aggiunge un altro: quello di Roberto Soriano. Che ruolo avrebbe il capitano? Quale sarebbe la sua gestione? Soriano è un giocatore essenziale nell’economia tattica del Bologna, Mihajlovic lo ha sempre detto. In attacco, in fase di ripiegamento: Soriano è un polmone e un cervello. Ma è chiaro che con Ilicic il primo a poter trovare meno spazio potrebbe essere proprio lui. Mihajlovic vuole tutto il gruppo concentrato, convinto, elettrizzato. Sa che la concorrenza interna può essere stimolante. E deve esserlo anche per Soriano, che l’anno scorso ha chiuso il campionato con zero gol all’attivo nonostante le 35 presenze. Il gol, lo ha sempre detto anche Soriano, conta. Per questo Mihajlovic spera di poter alzare la quantità di reti realizzate con il duo Barrow-Ilicic dietro ad Arnautovic. Soriano resta però un giocatore importante per il club anche per l’anno prossimo. Un capitano che dovrà avere la capacità di trovare spazio.

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