Soriano e Sansone si giocano il Bologna

Vanno in scadenza di contratto e la loro prima opzione è restare in rossoblù: avranno le occasioni per guadagnarsi la conferma
Soriano e Sansone si giocano il Bologna
Claudio Beneforti
4 min

BOLOGNA - Fine dicembre 2018, il Bologna si è messo avanti con il lavoro tremando per quella che è la sua classifica terribilmente avara di punti, alla riapertura del mercato di gennaio potranno arrivare a Casteldebole Roberto Soriano e Nicola Sansone. Pippo Inzaghi ha dato già la benedizione al loro acquisto. Poi accade che dopo la disfatta contro il Frosinone il Bologna sostituirà Inzaghi con Sinisa Mihajlovic ma poco cambierà per quanto riguarda il domani sia di Soriano che di Sansone, il fatto che siano già sbarcati a Casteldebole da un paio di settimane ha reso felice Sinisa, che probabilmente li avrebbe addirittura chiesti nel caso in cui fossero stati ancora liberi.

Sì, Soriano e Sansone furono determinanti in quella grande rincorsa dei rossoblù, con il tempo il centrocampista costruito nel laboratorio di Bogliasco proprio da Miha diventerà anche il capitano del Bologna, dopo essere stato chiamato un paio di volte anche in Nazionale da Roberto Mancini. Con il quale lo stesso Sinisa un giorno ebbe anche da ridire, perché il Mancio assicurava che Soriano per lui era un trequartista mentre l’allenatore rossoblù gli ribattè che poteva tranquillamente giocare anche da mezzala in un centrocampo a tre.

Tutti e due si giocano il Bologna

Prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza e successivo contratto triennale sia per Soriano che per Sansone, tra l’altro grandi amici. Come potete capire da allora a oggi questo tempo è quasi passato, nel prossimo giugno il loro rapporto con il Bologna finirà, a meno che nel frattempo le due parti non decidano di comune accordo di farlo proseguire. In pratica la morale è una sola per il capitano rossoblù e per l’attaccante: entrambi nei prossimi mesi si giocheranno la permanenza a Bologna, perché da una parte Giovanni Sartori e Marco Di Vaio potrebbero anche entrare nell’ordine di idee di rinnovare il loro contratto ma da un’altra almeno per il momento vogliono aspettare la seconda parte del campionato.

Attenzione, tuttavia: questo discorso non vale solo per Soriano e Sansone ma anche per gli altri calciatori rossoblù che hanno già superato la soglia dei trent’anni, Marko Arnautovic a parte. Certo, ci riferiamo a Gary Medel e a Lorenzo De Silvestri, che come durata del contratto sono sullo stesso piano dei loro compagni di squadra. Lykogiannis? No, l’esterno greco non c’entra, detto che di anni ne ha 28, va sottolineato come abbia firmato un contratto biennale dopo essere stato rilevato a luglio a zero euro dal Cagliari.

Sansone via ad agosto, poi...

Il Bologna non ha mai pensato di separarsi da Soriano nel corso di questo mercato estivo, nonostante il capitano avesse avuto alle spalle un campionato incolore, a differenza di quello dell’anno prima pieno di lustrini e di gol. No, non è stato così per Sansone, nel caso in cui fosse arrivata per l’esterno una buona proposta Sartori e Di Vaio avrebbero potuto anche lasciarlo andare via. Ma guai a dimenticare come lo stesso Sansone non abbia accettato questa sua condizione di precario, prima regalando con il suo gol al Cosenza il passaggio del turno in Coppa Italia, poi evidenziando di essere l’attaccante più brillante e più costruttivo come seconda punta accanto ad Arnautovic con Mihajlovic in panchina.

Domenica a Torino contro la Juventus l’esterno sarà a disposizione per la prima volta di Thiago Motta avendo appena recuperato da un guaio fisico e state certi che Sansone farà di tutto per battere la concorrenza e ritagliarsi uno spazio, anche perché solo così potrà difendere il suo futuro nel Bologna. E nello stesso modo dovrà comportarsi anche Soriano. Il domani di entrambi, come anche quello (appunto) di Medel e De Silvestri, passa da un campionato importante, soprattutto senza ombre e affanni.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Bologna, i migliori video