
Bye bye Ndoye, è solo l’ultimo big a lasciare Bologna: la sfida di Sartori e Di Vaio
Anche Dan Ndoye ai saluti. Il Bologna si prepara a lasciar partire anche l’esterno svizzero: dopo il lungo corteggiamento del Napoli, nelle ultime ore sembra molto vicino a volare in direzione Premier League. Al di là di quella che sarà la sua destinazione, resta il fatto che i rossoblù perdono un altro pezzo da novanta, un giocatore che si è consacrato nell’ultima stagione. Titolare indiscusso sulla fascia sinistra, si è distinto con otto gol in campionato ma soprattutto con la rete che ha permesso al Bologna di battere il Milan in finale di Coppa Italia. Un vero top, ma anche l’ultimo pezzo pregiato che saluta i felsinei.
Bologna, oltre 150 milioni in un anno dai big
Come dimenticare, infatti, le grandi cessioni della scorsa estate, con Joshua Zirkzee e Riccardo Calafiori andati anch’essi in Premier League. Due affari importantissimi, per cifre sui 42/45 milioni di euro l’uno. L’olandese è rimasto invischiato nella stagione terribile del Manchester United, trovando appena una manciata di gol ed entrando spesso dalla panchina in un campionato che ha visto i Red Devils chiudere quindicesimi. Tanti alti e bassi anche per il difensore italiano dell’Arsenal: quando ha giocato si è distinto spesso per le sue qualità, anche offensive (memorabile il gol al Manchester City), ma pesano i tanti stop per infortunio. E poche settimane fa ha lasciato anche Sam Beukema in direzione Napoli per oltre 30 milioni. Considerando i circa 40 milioni di cui si parla per la cessione di Ndoye, il totale dice oltre 150 milioni di euro incassati da quattro giocatori.
La sfida di Sartori
Certo, non quattro giocatori qualunque, ma quattro big, quattro elementi cardine del super Bologna delle ultime due stagioni, che hanno portato il ritorno in Champions League e la vittoria in coppa. La sfida che attende ora il direttore sportivo, Marco Di Vaio, e il responsabile dell’area tecnica, Giovanni Sartori, è individuare i giusti elementi per garantire continuità tecnica e di risultati. Una missione superata brillantemente lo scorso anno, nonostante l’ulteriore insidia del cambio di allenatore, da Thiago Motta a Vincenzo Italiano. Ma ora il compito appare ancora più arduo. In tal senso, l’aver già inserito due elementi di esperienza come Ciro Immobile e Federico Bernardeschi potrebbe rivelarsi la mossa giusta per proseguire sul percorso tracciato nelle ultime stagioni.
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