Lo scenario peggiore, quello della lesione del legamento, rimarrà solo un possibile incubo di mezz'estate. Ma per Federico Bernardeschi si prospettano comunque almeno tre settimane ai box: perché la botta ricevuta al ginocchio destro nell'amichevole con la Vis Pesaro gli ha provocato un lieve trauma distorsivo dello stesso. Il suo agosto sarà dunque fatto da qui in poi di terapie e allenamenti differenziati: se tutto andrà, secondo i piani, Fede potrebbe farcela per l'esordio a Roma. Molto più verosimile, però, contando la cautela che ci vuole in questi casi, vederlo arruolabile direttamente in casa contro il Como alla seconda. Se non proprio dopo la sosta.
Bernardeschi, lo scenario
Piove sul bagnato perché il nuovo numero 10 rossoblù stava entrando giorno dopo giorno in condizione, e questo dopo solo una decina di allenamenti con i nuovi compagni; con la Vis aveva pure segnato il suo primo gol con la maglia del Bologna (su rigore). Poi il contrasto di gioco, fatale. Con uscita dal campo annessa. Cielo grigio piombo? Quasi. Perché perlomeno, consapevolezza diffusa a Casteldebole, non si è vissuto un nuovo caso Cambiaghi: che, proprio nell'agosto di un anno fa, si ruppe il legamento. Col Bologna costretto a tornare sul mercato (arrivò Iling-Junior in prestito). Questa volta lo scenario si è rivelato differente: un infortunio fastidioso, certo, perché mette i bastoni tra le ruote in piena preparazione estiva (che di fatto per Berna, quantomeno assieme ai nuovi compagni, finisce qua), ma comunque lontano da certi scenari catastrofici. Per questo, nel complesso, Casteldebole ha tirato un sospiro di sollievo. Non solo: anche Federico stesso.
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