Il Bologna punta tutto sull’Europa League: cosa vuole fare Italiano prima della Roma
È come se restasse un fastidioso senso di... Coppa dopo la settima sconfitta nelle ultime 9 partite giocate al Dall’Ara contro il Verona, che si era presentato da ultimo in classifica a pari merito con il Pisa. E che nonostante ciò il popolo rossoblù aveva onorato con 27 mila spettatori, convinto che il Bologna potesse dare un seguito alle 5 vittorie di fila tra Europa e campionato e confidando come il settimo posto in classifica e l’Atalanta fossero raggiungibili. Ora, a 3 giorni dal derby di andata di Europa League contro la Roma sarebbe fuori luogo mettersi alla ricerca di chi è più o meno responsabile di questo nuovo rovescio, diciamo che dall’allenatore in giù tutti alcune colpe ce l’hanno, certo è che al di là di ciò a questo punto i crediti per quello che è stato sono finiti, e che il Bologna di Vincenzo Italiano è in debito con il popolo di Bologna, non fosse altro per l’amore che continua a regalargli. Come ha fatto anche domenica quando i rossoblù sono andati sotto la curva per salutarlo. A quel punto una parte di tifosi già si era alzata, ma quelli che erano rimasti hanno applaudito ugualmente. Ed eccome s e questa riconoscenza i calciatori del Bologna dovrebbero quanto meno ricambiarla, perché in questo caso no, non tutto il mondo è paese, Bologna fa razza per conto suo.
Bologna in debito
Resta solo un senso di... Coppa al momento, e la speranza di Bologna (e anche del Bologna) è che questo sentimento duri più a lungo possibile, perché già essere fuori da tutti i giochi a metà marzo non sarebbe il massimo della vita. Neanche per una squadra che non è abituata a vincere sempre. «Ormai tutti pensate che le partite siano semplici per il Bologna, ma non è così, non c’è mai niente di scontato nel calcio», l’assicurazione quasi piccata dettata da Italiano una quarantina di minuti dopo la fine di Bologna-Verona. E se da una parte ha anche ragione, dall’altra non può infastidirsi nei confronti di chi riteneva che il Bologna dovesse battere il Verona. La verità è che la sua squadra non ha giocato con l’atteggiamento giusto, soprattutto dopo essere passata in vantaggio, perché da quel gol di Rowe in poi è come se avesse giocato alla rovescia rispetto a come si era comportata nelle partite precedenti. Tornando a lasciarsi alle spalle troppe praterie, ecco il punto, quando sarebbe stato consigliabile abbassarsi di qualche metro per proteggere maggiormente una difesa che più deve lavorare negli spazi grandi e più soffre.
Serva da lezione
Detto che la Roma è più forte in tutto del Bologna, nonostante che non sia nel momento mi gliore anche per le assenze dei suoi attaccanti, è lecito aggiungere come il Bologna che sapeva aggredire, pressare e rendere complicata la vita anche alle grandi squadre su ogni pallone avrebbe avuto la possibilità di andare avanti, ma questo di oggi in queste due partite ce la farà ad assomigliargli il più possibile? È evidente che non potrà andare a prendere la Roma sulla sua trequarti come faceva nei tempi felici, ma dovrà aspettarla e ripartire, perché nel caso in cui dovesse lasciare tanta profondità a Malen non avrebbe scampo. La sensazione è che per il Bologna di oggi sarà importante non prendere gol, alla luce della fatica che fa a segnarli. Dopo un nuovo giorno di riposo, questa mattina Italiano e la squadra si confronteranno per rivisitare quello che è stato sbagliato contro il Verona. Che quanto meno quegli errori servano da lezione per il derby d’Europa, guai se il Bologna dovesse commetterli nuovamente.
