Odgaard e il futuro al Bologna: il retroscena sul riscatto legato all’intuizione di Italiano
Lo strano caso chiamato... Jens Odgaard: 7 gol in stagione (uno in più dell'anno scorso) ma la luce che s'accende a intermittenza da mesi. E il futuro, pur blindato da un contratto lungo come pochi (la società lo ha rinnovato nel febbraio scorso fino al 2029) che non è più in cassaforte come un tempo. O meglio: il domani in rossoblù del trequartista danese sembra legato a doppia mandata al suo "inventore". Quel Vincenzo Italiano che presto, dovrà pronunciarsi sul suo futuro.
Bologna, quale futuro per Odgaard?
Una sola presenza da titolare negli ultimi due mesi (la prova opaca col Cagliari da punta centrale) il gol che manca dal 2 marzo, una primavera in generale davvero complicata per guai fisici e discontinuità: il Jens letale di inizio stagione (5 reti segnate tra agosto e dicembre) si è perso strada facendo. Da questo punto di vista ha pesato anche il cambio tattico, con la figura del trequartista tolta per aggiungere un uomo in mezzo, provvedimento preso da Italiano nel periodo in cui la difesa faceva acqua da tutte le parti: da allora Odgaard ha trovato poco o nullo spazio. Il tecnico comunque stima come pochi altri il danese, che nella stagione scorsa, da attaccante centrale, reinventò più arretrato sulla trequarti: Jens deve molto all'intuizione di Italiano, che in caso di permanenza sulla panchina rossoblù dovrà decidere cosa fare del trequartista, e cioè nello specifico di Ogdaard. Chiamato da qui alla fine, in questi ultimi 180 minuti...a battere un colpo. E se possibile, anche più di uno.
