Italiano nel mirino del Napoli per il post Conte: il Bologna aspetta una risposta

La settimana prossima ci sarà l’incontrotra le parti per sciogliere tutti i nodi
Claudio Beneforti
4 min

Il pensiero dettato di nuovo da Claudio Fenucci sulla permanenza a Bologna di Vincenzo Italiano è per certi versi pieno di significati, «continuerà a essere il nostro allenatore, non ci poniamo problemi, e non solo perché ha il contratto», ma per altri è come se l’amministratore delegato del Bologna facesse i conti senza l’oste, perché di fronte a una chiamata di Napoli o Milan o magari anche di un club straniero ecco che le rassicurazioni di Fenucci lascerebbero il tempo che trovano. E sapete per quale motivo? Poco ma sicuro Italiano chiederebbe di essere liberato, non volendo perdere la Grande Occasione di allenare una squadra che lotta per vincere lo scudetto. No, non abbiamo indicato Atalanta e Lazio tra le società che potrebbero portare Italiano ad allontanarsi da Bologna, perché a Bergamo dovrebbe sbarcare Maurizio Sarri e per quanto riguarda la Lazio non dimentichiamo la sua attuale realtà e soprattutto la frattura che ora come ora sembra insanabile tra Claudio Lotito e il popolo laziale. Al di là di ciò, tuttavia, c’è anche chi fa sapere che il tecnico rossoblù alcune valutazioni sulla Lazio le farebbe ugualmente. 

Il colloquio, ci siamo

Credeteci, a Casteldebole non c’è assolutamente la serenità che sta sbandierando Fenucci, perché anche i residenti del centro tecnico (o quanto meno alcuni) annusano il pericolo di doversi separare da Italiano e di conseguenza non vedono l’ora che questo valzer delle panchine finisca e soprattutto che non sia chiamato in pista a ballare anche Italiano. Ora, non è che siamo di nuovo ai giorni di maggio di Thiago Motta quando tutti sapevano che sarebbe andato alla Juve ma il Bologna (per volontà del presidente) prima di muoversi decise di aspettare il «vado via» del tecnico, e per fortuna che Italiano si liberò dalla Fiorentina altrimenti sarebbero stati guai seri avendo già dovuto mollare Francesco Farioli finito all’Ajax, ma nel caso in cui i tempi si allungassero il rischio di dover poi andare su un allenatore solo perché libero e non scelto per ferma convinzione esisterebbe. A inizio della settimana prossima i capi del Bologna incontreranno Italiano ma in pratica solo quando il puzzle degli allenatori sarà completato potranno tirare un mezzo sospiro di sollievo.  

 

Numeri, e la passione?

Sì, solo un mezzo sospiro, perché anche nel caso in cui non dovesse essere recapitata a Italiano una proposta concreta, è evidente che arriveremmo a uno scontro tra quelle che sono le sue legittime ambizioni, desiderando la costruzione di un Bologna competitivo per un posto in Europa da subito, e quelle della società, che per la ripartenza pensa a un progetto triennale. E non potrebbe essere che così, quando l’idea è di chiudere il mercato con un saldo attivo di 30/35 milioni e di pagarselo con la cessione di Castro o Rowe. No, non vogliamo pensare di entrambi, perché sarebbe un peccato imperdonabile che il popolo rossoblù non meriterebbe per il suo infinito amore. I numeri sono importanti, ma il calcio è anche passione. 

 


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