Il Bologna ha scelto: la panchina a Tedesco. Tutto sulla trattativa

L'allenatore deve prima liberarsi dal Fenerbahce, poi potrà firmare con i rossoblù
Claudio Beneforti
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Dall’Italiano al Tedesco, come se per certi versi il Bologna fosse diventato un dizionario, ma in realtà è solo il passaggio dall’allenatore di ieri a quello di domani. Che almeno ad ascoltare alcune fonti sarebbe già un’operazione chiusa, chi parla di contratto triennale e chi di biennale più un’opzione per il terzo anno a una cifra superiore ai 2 milioni di euro netti, ma che non è ritenuta ancora tale dai vertici rossoblù. E questo perché mancherebbero ancora alcuni dettagli da sistemare per il contratto, e perché resta un ostacolo da superare che può essere di facile soluzione ma anche complicato, consigliando così il Bologna ad andarci con i piedi di piombo fino al momento in cui non sarà messo il nero su bianco.

Di mezzo il Fenerbahce

La morale è la seguente: che il Bologna abbia scelto Domenico Tedesco come successore di Vincenzo Italiano è diventata una voce di popolo in queste ultime ore, ma come diceva il Trap mai dire gatto fino a quando non è nel sacco, soprattutto quando c’è di mezzo una risoluzione di contratto. Un esempio: Allegri è il nuovo allenatore del Napoli ma potrà diventarlo ufficialmente solo quando Max avrà risolto definitivamente quella che è la sua posizione con il Milan, essendo stato esonerato, è vero, ma avendo ancora un anno di contratto con la società rossonera. Preciso, lo stesso discorso che è stato fatto per Allegri vale per Tedesco, esonerato dal Fenerbahce nonostante avesse un contratto in essere con la società turca (che già in precedenza aveva licenziato Josè Mourinho) fino al giugno del 2027. E allora come potete capire solo quando Tedesco si sarà liberato dal Fenerbahce ecco che potrà diventare a tutti gli effetti il nuovo allenatore del Bologna, e va sottolineato come certi passaggi anche burocratici e non solo economici possano richiedere sia tempo che salite da scalare, tanto è vero che a Casteldebole fanno fatica a credere che tutti questi nodi possano essere sciolti entro oggi ma che per l’annuncio si possa andare addirittura alla settimana prossima, alla luce anche del fatto che non è mai facile trattare questi temi con le società turche.

 

 

Il Bologna non è voluto rimanere con le mani in mano

Come starebbero vivendo questa realtà a Casteldebole? Da una parte con grande serenità, anche per quella che è la grande voglia di Tedesco a trasferirsi al Bologna, e da un’altra con gli occhi aperti, sapendo che su certi argomenti è consigliabile (appunto) andarci molto cauti. Il fatto che nel giro di un giorno dall’addio di Italiano il Bologna abbia praticamente chiuso almeno sulla parola con il suo successore è la dimostrazione di come i capi rossoblù si aspettassero questa scelta, poi va anche detto che da martedì mattina in poi hanno stretto ancora più i tempi dopo aver appreso che gli agenti dello stesso Italiano avevano raggiunto un accordo con il Napoli per un biennale a 3 milioni di euro netti, con una opzione per il terzo anno. Certo, nemmeno il Bologna aveva fatto i conti con il clamoroso ripensamento da parte del Napoli ma questo è un altro discorso. In pratica, non volendo rischiare che accadesse quanto era accaduto con Thiago, Sartori e Di Vaio si erano messi da tempo nelle condizioni di non restare con le mani in mano, contattando gli agenti di Tedesco, Di Francesco e De Rossi. Scegliendo alla fine il profilo di Tedesco.  

 


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