Tedesco: "Bologna, voglio divertire. Il futuro di Rowe e Castro? Vedremo"

L'allenatore si è presentato in conferenza stampa: "Ho trovato grande trasparenza e chiarezza. Europa? Presto per parlarne"

Sono estremamente felice e orgoglioso di assumere questo incarico. Ringrazio il presidente, l’amministratore delegato Fenucci e i direttori Sartori e Di Vaio per la fiducia che mi hanno dato". Sono queste le prime dichiarazioni di Domenico Tedesco da nuovo allenatore del Bologna, rilasciate nel corso della conferenza stampa di presentazione. "Fin dai primi contatti ho percepito sensazioni molto positive e il mio obiettivo sarà ripagare questa fiducia con il lavoro e i risultati. Non vedo l’ora di ascoltare Lucio Dalla allo stadio, ma mi auguro di poter sentire anche le note di Cesare Cremonini alla fine delle partite perché vorrà dire che saranno arrivati risultati positivi.

Tedesco: "Convinto dalla trasparenza del Bologna. Presto per parlare di Europa: divertiamoci"

Tedesco ha svelato i propri obiettivi, in linea con le ultime stagioni del club: "Il Bologna è una società prestigiosa, con una storia importante alle spalle. Negli ultimi anni il club ha compiuto un percorso di crescita evidente, conquistando la qualificazione in Champions League e vincendo la Coppa Italia. La sfida ora è dare continuità a questo processo e continuare a migliorare”. Senza però sbilanciarsi: “È presto per parlare di Europa, non dobbiamo pensarci ora perché si rischia di perdere qualcosa sull’inizio della stagione. L’importante è lavorare giorno per giorno e poi si vedrà”. Sulle motivazioni che hanno portato ad accettare la proposta del club rossoblù: "Una scelta di accettare influenzata soprattutto dalle persone che ho conosciuto all’interno del club. Ho trovato grande trasparenza, chiarezza negli obiettivi e una notevole onestà nei rapporti. Non è sempre così quando si affrontano i primi colloqui con una nuova società. Per questo il Bologna è rimasto costantemente nei miei pensieri. Il messaggio che voglio trasmettere a tutti è semplice: divertiamoci. Ai tifosi che verranno allo stadio, ai giocatori e al mio staff. Abbiamo la fortuna di lavorare nel mondo del calcio e dobbiamo vivere questa esperienza con entusiasmo e passione”.

"Ho parlato soltanto con De Silvestri. Orsolini? Spero che possa diventare una bandiera"

Tedesco si è concentrato sui singoli: “Non ho parlato con i giocatori prima del mio arrivo: è stata una scelta precisa, perché sentendone uno avrei dovuto contattare tutti. L’unica eccezione è stata Lorenzo De Silvestri, con il quale esiste una situazione particolare da gestire. Mi auguro che Riccardo Orsolini possa diventare una vera bandiera di questo club. Con il direttore Giovanni Sartori non abbiamo ancora parlato dei calciatori”. Ma se dovesse parlare con Freuler, ha raccontato: "Mi congratulerei con lui per la carriera che ha costruito. Poi probabilmente gli chiederei come sta procedendo la preparazione al Mondiale. E magari finiremmo anche per parlare del Bologna”.

 

Tedesco sul futuro di Rowe e Castro

Per quanto riguarda il sistema di gioco, valuteremo strada facendo se adottare un 4-3-3 o un 4-2-3-1. In ogni caso, la mia idea di calcio è chiara: una squadra offensiva, propositiva, dinamica e composta da giocatori coraggiosi". Così Tedesco su un piano tattico, prima di passare a un commento su Thiago Motta e Italiano: "Desidero inoltre fare i complimenti agli allenatori che mi hanno preceduto, perché hanno svolto un lavoro eccellente, contribuendo non solo alla crescita della squadra ma anche allo sviluppo dei singoli calciatori”. E tra i giocatori maggiormente cresciuti ci sono Rowe Castro: “La società conosce bene la rosa e soprattutto i singoli giocatori. È importante che tutto venga discusso all’interno del club. Sono giocatori importanti, ma vedremo. È importante la tempistica perché fa parte del calcio che a volte succedono degli imprevisti. Io comunque sono fiducioso e rilassato”. Una battuta su Odgaard: "Può essere utilizzato in più ruoli, ma anche qui devo conoscerlo e parlarci. Vorrei posticipare la risposta a questa domanda: magari mi dice che preferisce giocare da terzino destro”.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Bologna

Prima esperienza in Serie A per Tedesco

Quella al Bologna sarà la prima esperienza in Serie A per Domenico Tedesco: “Sono cresciuto in una famiglia profondamente legata alle tradizioni italiane: a casa si è sempre parlato italiano e si è sempre vissuta la cultura italiana. Anche dal punto di vista calcistico i miei riferimenti sono stati soprattutto italiani, sia tra i giocatori sia tra gli allenatori. Professionalmente mi sono formato in Germania, dove ho lavorato per circa undici anni tra Stoccarda e Hoffenheim, ma sento di avere un’identità fortemente italiana”.

"Vorrei avere Raimondo in preparazione. Mi piacciono le rose snelle"

Tedesco ha esplicitato le proprie volontà relative al numero della rosa: "Mi piacciono snelle. Se c’è necessita con l’Europa si deve ampliare il numero di giocatori, ma senza Europa mi piacerebbe avere un gruppo di 17-18 calciatori perché tutti potrebbero essere titolari alla fine. L’ideale sarebbero 20 giocatori, più 4 portieri”. Mentre su Raimondo, reduce da un'ottima stagione al Frosinone: “Vorrei averlo con noi dall’inizio. È un giovane molto interessante e quantomeno vorrei vederlo in sede di preparazione. So che è molto richiesto ma vorrei giudicarlo sul campo perché gli 11 gol segnati in B sono un bel biglietto da visita”.

 


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Sono estremamente felice e orgoglioso di assumere questo incarico. Ringrazio il presidente, l’amministratore delegato Fenucci e i direttori Sartori e Di Vaio per la fiducia che mi hanno dato". Sono queste le prime dichiarazioni di Domenico Tedesco da nuovo allenatore del Bologna, rilasciate nel corso della conferenza stampa di presentazione. "Fin dai primi contatti ho percepito sensazioni molto positive e il mio obiettivo sarà ripagare questa fiducia con il lavoro e i risultati. Non vedo l’ora di ascoltare Lucio Dalla allo stadio, ma mi auguro di poter sentire anche le note di Cesare Cremonini alla fine delle partite perché vorrà dire che saranno arrivati risultati positivi.

Tedesco: "Convinto dalla trasparenza del Bologna. Presto per parlare di Europa: divertiamoci"

Tedesco ha svelato i propri obiettivi, in linea con le ultime stagioni del club: "Il Bologna è una società prestigiosa, con una storia importante alle spalle. Negli ultimi anni il club ha compiuto un percorso di crescita evidente, conquistando la qualificazione in Champions League e vincendo la Coppa Italia. La sfida ora è dare continuità a questo processo e continuare a migliorare”. Senza però sbilanciarsi: “È presto per parlare di Europa, non dobbiamo pensarci ora perché si rischia di perdere qualcosa sull’inizio della stagione. L’importante è lavorare giorno per giorno e poi si vedrà”. Sulle motivazioni che hanno portato ad accettare la proposta del club rossoblù: "Una scelta di accettare influenzata soprattutto dalle persone che ho conosciuto all’interno del club. Ho trovato grande trasparenza, chiarezza negli obiettivi e una notevole onestà nei rapporti. Non è sempre così quando si affrontano i primi colloqui con una nuova società. Per questo il Bologna è rimasto costantemente nei miei pensieri. Il messaggio che voglio trasmettere a tutti è semplice: divertiamoci. Ai tifosi che verranno allo stadio, ai giocatori e al mio staff. Abbiamo la fortuna di lavorare nel mondo del calcio e dobbiamo vivere questa esperienza con entusiasmo e passione”.

"Ho parlato soltanto con De Silvestri. Orsolini? Spero che possa diventare una bandiera"

Tedesco si è concentrato sui singoli: “Non ho parlato con i giocatori prima del mio arrivo: è stata una scelta precisa, perché sentendone uno avrei dovuto contattare tutti. L’unica eccezione è stata Lorenzo De Silvestri, con il quale esiste una situazione particolare da gestire. Mi auguro che Riccardo Orsolini possa diventare una vera bandiera di questo club. Con il direttore Giovanni Sartori non abbiamo ancora parlato dei calciatori”. Ma se dovesse parlare con Freuler, ha raccontato: "Mi congratulerei con lui per la carriera che ha costruito. Poi probabilmente gli chiederei come sta procedendo la preparazione al Mondiale. E magari finiremmo anche per parlare del Bologna”.

 

Tedesco sul futuro di Rowe e Castro

Per quanto riguarda il sistema di gioco, valuteremo strada facendo se adottare un 4-3-3 o un 4-2-3-1. In ogni caso, la mia idea di calcio è chiara: una squadra offensiva, propositiva, dinamica e composta da giocatori coraggiosi". Così Tedesco su un piano tattico, prima di passare a un commento su Thiago Motta e Italiano: "Desidero inoltre fare i complimenti agli allenatori che mi hanno preceduto, perché hanno svolto un lavoro eccellente, contribuendo non solo alla crescita della squadra ma anche allo sviluppo dei singoli calciatori”. E tra i giocatori maggiormente cresciuti ci sono Rowe Castro: “La società conosce bene la rosa e soprattutto i singoli giocatori. È importante che tutto venga discusso all’interno del club. Sono giocatori importanti, ma vedremo. È importante la tempistica perché fa parte del calcio che a volte succedono degli imprevisti. Io comunque sono fiducioso e rilassato”. Una battuta su Odgaard: "Può essere utilizzato in più ruoli, ma anche qui devo conoscerlo e parlarci. Vorrei posticipare la risposta a questa domanda: magari mi dice che preferisce giocare da terzino destro”.


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