Dovbyk: "Voglio giocare e tornare al meglio della forma"

L'attaccante che si è appena trasferito dalla Roma al Bologna: «Un onore essere il primo ucraino che giocherà in rossoblù»
Daniele Cervellati
Daniele Cervellati

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Pubblicato il 01.08.2026, 14:32

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La voglia di ripartire, l’ambizione di tornare protagonista e la convinzione di aver scelto il posto giusto per farlo. Artem Dovbyk si presenta così al Bologna. L’attaccante ucraino è già al lavoro con i nuovi compagni, ma non giocherà nessuna delle due amichevoli di oggi contro il Cambuur. Il suo percorso di avvicinamento alla miglior condizione sarà graduale, con l’obiettivo di ritrovare ritmo e brillantezza prima di aumentare il minutaggio nelle prossime uscite. 

Dovbyk al Bologna con convinzione

È il momento dell'attesa e della pazienza. Lui, invece, la scelta di vestirsi di rossoblù l'ha presa in fretta. A convincerlo sono stati i direttori Sartori e Di Vaio e l'allenatore Tedesco. «Ho scelto il Bologna grazie ai direttori sportivi e al mister. Tedesco mi ha fatto una sola domanda: “Vuoi giocare per il Bologna?”. Io ho risposto: “Sì, naturalmente”». Il tecnico gli ha illustrato i suoi piani e quelli della società. «Ho avuto una chiacchierata con lui, mi ha spiegato il progetto e l’ambizione del club, che vuole ottenere ottimi risultati in questa stagione. Proverò a dare una mano e metterò tutto me stesso al servizio della squadra». Dovbyk desidera essere un punto di riferimento offensivo e anche inserirsi in un gruppo già consolidato. «Le mie impressioni sono quelle di un gruppo molto amichevole, unito proprio come una famiglia. Tutti qui lottano l’uno per l’altro e poi ci sono giocatori dotati di ottime qualità individuali».  

Dovbyk: «Ho seguito il Bologna e so quanto sia forte»

Il ventinovenne conosce la forza dei rossoblù. «Ho seguito il Bologna e so quanto sia forte». Il suo giudizio lo ha maturato soprattutto da avversario. Prima di diventare un calciatore rossoblù, Dovbyk ha affrontato il Bologna in tre occasioni con la maglia della Roma, con un bilancio di una vittoria, una sconfitta e un pareggio. Il 2-2 della stagione 2024/2025 arrivò proprio grazie a un suo gol su calcio di rigore nei minuti di recupero. Un infortunio, però, gli ha negato la possibilità di prendere parte alle due sfide degli ottavi di finale di Europa League. «Ho giocato molte volte contro il Bologna e tutte le partite sono state difficili», ha ricordato.

Bologna, Dovbyk ha fame di gol  

Ora proverà a vivere dalla parte opposta, cercando di trasformarsi in una risorsa per la squadra di Tedesco. «So che diversi attaccanti che hanno giocato qui sono migliorati molto. Io proverò a dare il massimo per questa squadra, cercando di segnare e di aiutare la squadra». Il primo obiettivo è ritrovare la condizione migliore, senza nascondere l'appetito personale. «Sono affamato e voglio giocare, aiutare, e tornare al meglio della mia condizione».

Dovbyk non vede l'ora di rilanciarsi dopo l’esperienza di luci, nella prima stagione, e di ombre, nella seconda, alla Roma e di dimostrare il proprio valore. C’è poi un significato speciale legato alla sua nazionalità. Dovbyk sa di essere il primo calciatore ucraino nella storia del Bologna e lo considera un motivo di orgoglio. «Conosco tutte le storie dei calciatori ucraini che hanno giocato in Italia. So di essere il primo giocatore ucraino nella storia del Bologna: è una cosa che per me conta molto e vorrei raggiungere traguardi importanti con questa squadra».