Diego Carlos, piano Bologna: il nodo è lo stipendio
Il Bologna ha le idee chiare, anche perché da tempo sta lavorando sul dopo-Lucumi. Eppure le strade lungo le quali viaggia sono piene di semafori rossi: in giro di difensori bravi ce ne sono pochi, e quelli che ci sono o non li danno o inevitabilmente se li fanno pagare a peso d’oro. È soprattutto questo il motivo che rende complicato il lavoro di Giovanni Sartori e Marco Di Vaio. Che sono alla ricerca di un difensore con caratteristiche differenti rispetto a quelli che già giocano nel Bologna, su per giù tutti uguali, anche se è evidente come ci sia chi è più pronto come Torbjorn Heggem e chi lo è di meno come Eivind Helland e Martin Vitik. A oggi i due difensori centrali che danno le garanzie maggiori sono i due norvegesi, e attenzione, presi singolarmente sono anche completi e di conseguenza affidabili, ma a dire la verità manca il dominante, e nonostante Heggem sia un titolare inamovibile della Norvegia di Stale Solbakken (dove guida il suo compagno di reparto Kristoffer Ajer), forse tra i due quello che più ha il pallino del comando è proprio Helland, il più giovane, classe ‘2005. Sì, il Bologna ha bisogno di un difensore che abbia personalità ma al tempo stesso che sia veloce nel breve e nel lungo e che sappia costruire gioco dal basso, come vuole Tedesco.
Diego Carlos è il primo obiettivo in difesa per il Bologna
DIEGO CARLOS. Avete capito bene, sono queste le caratteristiche tecniche che ha Lucumi e che in linea di massima dovrebbe avere anche colui che sarà chiamato a prendere il suo posto nel Bologna. Il primo obiettivo degli uomini dell’area tecnica rossoblù sarebbe Diego Carlos, 33 anni, brasiliano del Fenerbahçe, rientrato a giugno al club turco per fine prestito dal Como. Sarebbe, è consigliabile usare il condizionale, perché da una parte è vero che il Fenerbahçe è disposto a prestarlo di nuovo, non rientrando nei piani del tecnico Ismail Kartal, ma da un’altra il problema è che Diego Carlos ha un ingaggio molto alto, superiore ai 3 milioni di euro. E allora il discorso è uno solo: o il club turco interviene sul pagamento come fece lo scorso anno con il Como, o il Bologna dovrà per forza buttarsi su un altro calciatore. Va detto che a Casteldebole hanno già sforato per Artem Dovbyk il tetto relativo agli ingaggi, ma guai a dimenticare come l’attaccante ucraino faccia parte di un’operazione complessa, quella relativa alla cessione di Santiago Castro alla Roma, che può avere la controindicazione dell’ingaggio ma ha anche i benefici di tanti altri numeri.
Interesse per Kempf se dovesse saltare Diego Carlos
Se dovesse saltare Diego Carlos, chi sarebbero almeno a oggi i difensori sui quali il Bologna ha indirizzato il proprio interesse? Uno è Marc Oliver Kempf, 31 anni, tedesco del Como, ed è anche questo il motivo per il quale Sartori starebbe spingendo Lucumi verso Cesc Fabregas, l’altro è Lilian Brassier del Rennes, 26 anni, che guarda caso è un’altra società che ha chiamato il Bologna per il difensore colombiano. Questi ha ringraziato ma ha risposto no, come d’altra parte anche al Galatasaray, al Besiktas di Vincenzo Italiano e per il momento anche al Como, appunto, volendo a oggi la Juve e magari aspettando anche una chiamata dalla Premier League.
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