Bologna, un altro Heggem. Anche Helland dovrebbe avere più spazio
Un'altra invenzione del Cobra. Un altro morso al mercato. Il Bologna aspetta che il trasferimento di Lucumi si realizzi e nel frattempo torna a sondare il mercato preferibilmente giovane. Il colombiano sta rifiutando tutte le soluzioni lontane da Torino - la strada sembra in effetti tracciata -; nel frattempo le riflessioni della società portano tutte alla stessa conclusione: l’affermazione di Heggem al Mondiale induce a valorizzare ulteriormente il norvegese elevandolo a titolare e una sorta di promozione (più spazio) deve interessare anche il connazionale Helland.
Di Vaio riallaccia i contatti per Brassier
Nelle ultime ore il responsabile dell’area tecnica rossoblù e il direttore sportivo Marco Di Vaio hanno comunque ripreso i contatti con il francese del Rennes Lilian Brassier, 26 anni, che già seguivano quando questo difensore di piede sinistro giocava nel Brest. Anzi, c’è di più: proprio con il suo club di appartenenza di allora il Bologna aveva raggiunto l’intesa per quanto riguarda il cartellino, ma fu lo stesso Brassier a voltargli le spalle, essendo nel mirino del Marsiglia, che tra l’altro gli offriva numeri molto più alti per l’ingaggio. Va detto che al Marsiglia di strada Brassier ne ha fatta poca, tanto è vero che a fine annata fu acquistato dal Rennes, dove gioca tutt’ora. Se Brassier ha cambiato idea rispetto a 3 anni fa? Il Bologna lo sta verificando, non volendo rischiare di rimanere a mani vuote. La pista Diego Carlos è stata improvvisamente abbandonata, mentre Kempf rientra nei piani tecnici di Fabregas, al punto che il Como gli ha proposto il rinnovo.
Azzardo Diego Carlos
Diego Carlos piaceva assai, ma il Fenerbahce non ha voluto ripetere l’operazione sviluppata la scorsa stagione col Como: prestito di 3 milioni, soldi poi dirottati nello stipendio del brasiliano con doppia cittadinanza. È evidente che un mercato fatto di opportunità, come quello del Bologna (e non solo) contempla numerose variabili, ma a oggi la situazione per quanto riguarda la difesa è quella appena esposta.
Viking Row
L’assenza dall’Europa ha inciso pesantemente sulla campagna di rafforzamento della squadra che resta comunque competitiva. All’arrivo di Amondarain, un autentico gioiello, e soprattutto a quello di Dovbyk, centravanti di livello iinternazionale che compensa la partenza di Castro, la cui cessione ha consentito a Fenucci di aggiustare in gran parte i conti, deve ora corrispondere la permanenza di Rowe. Proprio la doppia batteria di esterni - Bernardeschi e Orsolini da una parte, Rowe e Cambiaghi dall’altra - rappresenta l’ideale per il centravanti ucraino al quale questo supporto tecnico-tattico è mancato alla Roma.
Dovbyk è un signor finalizzatore e soprattutto un calciatore estremamente motivato. Quando gli è stata proposta la piazza di Bologna ha risposto immediatamente con entusiasmo. Il suo entourage ha peraltro investito molto sulle capacità terapeutiche della città soprattutto per gli attaccanti centrali. E molto convincente è stato anche Di Vaio quando si è presentato personalmente a Roma per chiarire al ragazzo i caratteri dell’offerta rossoblù dal punto di vista ambientale. En attendant il nuovo morso del Cobra, Bologna coltiva speranze.
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