Bologna, El Azzouzi è la sorpresa del ritiro

È tornato in punta di piedi e sta dimostrando di poter essere importante nella rosa di Tedesco: la sua versalità un valore in più
Dario Cervellati
Dario Cervellati

4 min

Pubblicato il 04.08.2026, 12:25

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È tornato in punta di piedi. Oussama El Azzouzi ha dovuto conquistarsi la fiducia di Domenico Tedesco. Dopo un anno complicato con l'Auxerre, segnato più dagli stop che dalle presenze in campo, il centrocampista si è ripresentato a Bologna con l’unico obiettivo di rimettersi in gioco. Sapeva che non avrebbe avuto nessuna corsia preferenziale, nessun trattamento speciale e soprattutto un nuovo allenatore da convincere. Gli servivano soltanto lavoro, intensità e la voglia di dimostrare di poter essere ancora una risorsa importante, addirittura provare a guadagnarsi la conferma nel Bologna

El Azzouzi ha ricominciato a costruire il proprio percorso 

Giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, El Azzouzi ha ricominciato a costruire il proprio percorso. E proprio durante il ritiro a Valles è emersa con forza la considerazione che Tedesco nutre nei suoi confronti. L'allenatore rossoblù lo sta utilizzando prevalentemente nel ruolo di regista basso, affidandogli la responsabilità di dare ordine alla manovra, dettare i tempi e rappresentare il primo riferimento nella costruzione del gioco. Una posizione che richiede personalità, visione e pulizia tecnica, e che nel modello di gioco di Tedesco ha un'importanza strategica. Il venticinquenne ha lavorato fin dai primi allenamenti sulla costruzione dal basso. Qualche pallone lo ha perso sotto la pressione degli attaccanti avversari, qualcuno lo ha rilanciato e qualcun altro lo ha portato dove vuole Tedesco.

El Azzouzi, riduttivo considerarlo soltanto un play

Ma sarebbe riduttivo considerarlo soltanto un play. Tedesco, infatti, apprezza la sua duttilità e sa di poter contare su un centrocampista capace di interpretare anche il ruolo di mezzala con grande efficacia. El Azzouzi abbina dinamismo e qualità tecniche che lo rendono un giocatore bravo ad adattarsi alle esigenze della partita. Le difficoltà vissute nell'ultima stagione non hanno cancellato le qualità che il Bologna aveva intravisto quando aveva deciso di puntare su di lui. Al contrario, gli ostacoli affrontati sembrano aver rafforzato il suo desiderio di riscatto. Oggi El Azzouzi, che dalla primavera è tornato a riabilitarsi all'Isokinetic, appare finalmente nelle condizioni di lavorare con continuità e questo gli sta consentendo di ritrovare fiducia, brillantezza e ritmo, elementi indispensabili per esprimere tutto il suo potenziale. 

El Azzouzi, una soluzione in più per Tedesco

Per Tedesco rappresenta una soluzione in più, forse addirittura l'uomo in più che parte dalla panchina per rinforzare la mediana rossoblù. Perché può garantire geometrie davanti alla difesa, ma anche corsa e pressione qualche metro più avanti. In un reparto dove la concorrenza è elevata, la sua versatilità rischia di trasformarsi in un vantaggio decisivo.

Più passano i giorni e più El Azzouzi dà l'impressione di essere uno di quei giocatori destinati a ritagliarsi il suo spazio in questa rosa. Senza clamore, proprio come è tornato. Ma con la concreta possibilità di diventare una delle sorprese della nuova stagione del Bologna.

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