Bologna, Heggem al centro: può raccogliere l’eredità di Lucumi

Il difensore norvegese sempre più leader della retroguardia gialloblù
Dario Cervellati
Dario Cervellati

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Pubblicato il 06.08.2026, 09:28

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Il futuro della difesa del Bologna passa sempre di più dalle spalle larghe di Torbjorn Heggem. È il momento in cui al centrale norvegese viene chiesto di diventare una certezza e, forse già nel prossimo futuro, il leader di un reparto destinato a cambiare volto. È lui il profilo chiamato a raccogliere l'eredità di Lucumi, partente annunciato, assumendosi responsabilità sempre maggiori al centro della retroguardia. 

Esperienza

Heggem arriva a questa stagione dopo un ulteriore salto di qualità anche sul palcoscenico internazionale. Al Mondiale è stato il perno della difesa della Norvegia, autentica rivelazione del torneo. Sempre titolare, ha guidato il reparto arretrato di una squadra splendidamente costruita attorno al suo totem, Erling Haaland, capace di spingersi fino ai quarti di finale e di fermarsi soltanto a un passo dalla semifinale. Un traguardo sfumato in maniera beffarda, perché per quanto visto nell'emozionante 2-1 dell'11 luglio contro l'Inghilterra, Heggem e compagni avrebbero meritato un epilogo diverso. Proprio in quella partita il difensore rossoblù aveva trovato anche il gol che sembrava poter indirizzare definitivamente la qualificazione. Una rete pesantissima, poi cancellata dal Var per una precedente spinta di Haaland ai danni di un difensore inglese in area. Un episodio che ha cambiato la storia della gara, ma non ha tolto nulla al Mondiale disputato dal centrale norvegese. 

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Concentrazione

Adesso, però, l'attenzione torna sul Bologna. Heggem è arrivato martedì al centro tecnico rossoblù e dovrà sfruttare le prossime settimane per assimilare il più velocemente possibile i principi di gioco di Tedesco. Sarà un vero e proprio corso accelerato, necessario per arrivare pronto all'inizio della stagione e diventare uno dei punti di riferimento della retroguardia bolognese. Il ventisettenne, comunque, parte da basi solide. Quella appena conclusa è stata la stagione del suo apprendistato nel calcio italiano, ma anche quella della definitiva crescita. Con Vincenzo Italiano ha collezionato 38 presenze complessive tra Serie A, Europa League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana, trovando continuità, esperienza e una crescente sicurezza nelle letture difensive. Un rodaggio prezioso che oggi gli permette di affrontare le nuove responsabilità con più consapevolezza. Per questo il Bologna guarda a lui con fiducia. Se davvero arriverà il momento di raccogliere l'eredità di Lucumí, Heggem sarà chiamato a compiere l'ultimo salto: non solo confermarsi affidabile, ma diventare il nuovo leader della difesa rossoblù.