Bologna, l'errore di Bergamo brucia ancora per Skorupski e Pessina...

Dal 2018 il portiere polacco è ormai secondo per presenze all-time tra i pali rossoblù: scatta l'operazione riscatto, c'è un rinnovo da guadagnare
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Stefano Brunetti
Stefano Brunetti

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Pubblicato il 04.09.2026, 11:37

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Per Lukasz Skorupski è già partita l'operazione riscatto: inevitabile dopo l'incubo di lunedì. Di più: un obbligo. Sì: il finale di Bergamo brucia ancora, e brucerebbe per chiunque, figuriamoci se non per il portiere che i colori rossoblù li difende dalla lontana estate del 2018, e che a conti fatti è il secondo per presenze della storia di Casteldebole (283, superati la scorsa stagione due mostri sacri come Pagliuca e Antonioli). E giunto al suo nono campionato sotto le Due Torri, Skorupski vuol fare solo una cosa: tornare subito, e senza troppe discussioni, la certezza di sempre.

Skorupski, missione riscatto: la certezza del Bologna

CERTEZZA. Trentasei anni da compiere il prossimo maggio, tra i leader indiscussi dell'ultimo decennio rossoblù (con Orsolini è l'unico dell'attuale rosa che c'è dai tempi di Pippo Inzaghi) un riscatto già messo in agenda dopo l'ultima travagliata stagione, quella dei quattro mesi fuori - seppur non consecutivi - causa guai fisici. Mettici dunque l'errore fatale di Bergamo, ed ecco dunque spiegata la rabbia - agonistica - che guiderà Skoru domenica contro il Sassuolo: blindare la porta per il primo clean sheet stagionale, e non solo. Aiutare anche i suoi a rompere la maledizione di agosto, quella degli zero punti nonostante belle prestazioni. Allargando lo sguardo a tutta la stagione, Lukasz potrebbe poi superare (e potenzialmente anche di un bel po') il muro delle 300 presenze in rossoblù: a quel punto nel mirino finirebbe Mario Gianni, portiere degli anni Trenta che guarda tutti dall'alto in basso con 362 partite a Casteldebole. Un sogno bello e impossibile? Non per Skoru.

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Skorupski, c'è un rinnovo da guadagnare

FUTURO. La stagione del riscatto dunque, ancor prima che la singola partita: per dimostrare che la condizione fisica è buona, i riflessi pure. In questa ennesima annata con gli stessi colori, Skorupski sarà chiamato, oltre che a fare da guardiano dei pali rossoblù, anche al ruolo di chioccia per Massimo Pessina. Il potenziale portiere del futuro. E a proposito: Lukasz ancora una volta, nel giugno prossimo, dovrà decidere cosa fare da grande. Rinnovare ulteriormente per un'altra stagione? Se ne riparlerà, anche in base a come andrà questa. La nona sinfonia con la stessa maglia: storia rara, rarissima per questi tempi. Ma con la certezza che per rimanere sui livelli di sempre, quelli a cui Skoru ha abituato da anni il suo pubblico, ci vorrà un ulteriore salto di qualità: l'ennesima sfida di una carriera, che Lukasz vuole portare il più avanti possibile.