Cagliari, serve il miglior Simeone

Per rilanciare il "cholito" Zenga pensa ad un cambio ruolo
Cagliari, serve il miglior Simeone© Getty Images

CAGLIARI - Avrebbe voluto fare di più e invece si è trovato ad essere spettatore dell’esplosione del suo collega di reparto Joao Pedro, autore di ben sedici reti nella prima fase del campionato. Ma invece di cercare alibi o di cadere nello sconforto, Giovanni Simeone ha pronto il piano per il suo rilancio con la maglia del Cagliari: arrivare almeno in doppia cifra e meritarsi, così, la riconferma rossoblù, passando per il nuovo vestito che Walter Zenga gli sta cucendo addosso. 

Il riscatto

Sei gol, anche se accompagnati da quattro assist per i compagni, sono un bottino troppo esiguo per un attaccante che era sbarcato in Sardegna con intenti bellicosi dopo un campionato non certo esaltate nelle fila della Fiorentina. Tutto sembrava girare al meglio, con i due sigilli (contro Parma e Genoa) nelle prime tre presenze stagionali con il suo nuovo club e tanta voglia di spaccare il mondo, ma pian piano la sua carica è andata scemando anche perché è stato stritolato spesso nella morsa delle difese avversarie. L’ex tecnico, Rolando Maran, gli chiedeva di sacrificarsi per cercare di rompere sul nascere le iniziative delle compagini che affrontavano i rossoblù e anche quando il Cagliari andava in possesso, spesso il Cholito si è ritrovato troppo solo a gestire l’intero peso del reparto avanzato.
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Una situazione che, unita al calo di rendimento degli isolani, lo ha portato sempre più lontano dalla porta tanto che negli ultimi due mesi prima della sospensione, tra gennaio e febbraio, è riuscito ad andare a bersaglio una sola volta e la sua rete non è neppure servita a portare a casa una vittoria contro il Parma. Aspettava con ansia la primavera per voltare pagina ma a precederlo è stato il Coronavirus che ha imposto lo stop al torneo, rimandando i sogni di riscatto dell’attaccante argentino all’Estate. E con un tecnico diverso in panchina, Simeone dovrà anche cambiare modo di giocare perché Zenga sembra sempre più orientato a [...]

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