Cagliari, Semplici: "Pavoletti e Simeone insieme? Nessuna preclusione"

Il neo tecnico alla vigilia del Crotone: "Nainggolan deve tornare decisivo, giocherà in posizione più arretrata"
Semplici (Spal)© ANSA

CAGLIARI - "Ho trovato la squadra con il morale un po' basso e il lavoro più grosso l'ho fatto dal punto di vista psicologico. Tatticamente ho provato a portare 2 o 3 principi che vorrei vedere già domani in campo, ma senza stravolgere troppo il lavoro precedente". Così Leonardo Semplici, in conferenza stampa, alla viglia del suo esordio sulla panchina del Cagliari per una salvezza che, al momento, appare un'impresa difficilissima. E il battesimo sarà ancor più di fuoco visto che comincerà dalla trasferta in casa di un Crotone diretto avversario per non retrocedere. Una squadra che, secondo l'ex Spal, ha "un filo logico e giocatori di qualità che giocano da anni con lo stesso allenatore. Sarà una gara difficile, ma alla loro organizzazione dovremo rispondere con la nostra determinazione e voglia di far risultato. Le parole non bastano più, servono fatti e ci proveremo già da domani".

Semplici: "Nainggolan giocherà più arretrato"

Sulla formazione anti-Crotone: "Pavoletti e Simeone insieme? Da parte mia non c'è nessuna preclusione, ma è una cosa che bisogna alutare giorno per giorno: cercherò di sfruttare le caratteristiche di ognuno anche a partita in corso. Joao Pedro lo vedo attaccante e anche se può fare più ruoli lo voglio vicino alla porta, mentre Pavoletti è un giocatore importante per il presente e il futuro. Nainggolan? è un elemento importante per questa squadra, sta migliorando la sua condizione. Mi auguro che il suo minutaggio migliori sempre più, magari già da Crotone. Giocherà in posizione più arretrata e deve essere messo in condizione di dare il massimo. I giocatori mi hanno dato tutti disponibilità, se fino oggi avevano dato 100 e non è bastato ora devono dare di più compreso il sottoscritto".

Cagliari, così è dura: Bremer fa impazzire il Torino
Guarda la gallery
Cagliari, così è dura: Bremer fa impazzire il Torino

"Dobbiamo cambiare il senso della nostra stagione"

"Tre partite a settimana? Da allenatore è normale che uno vorrebbe una settimana intera di lavoro per preparare una partita, magari anche 20 giorni... Io e il mio staff eravamo già decisi su cosa insistere e cosa portare, nonostante le partite ravvicinate cercheremo di trasferire le cose che ci siamo prefissati e provare a migliorarle. In questo momento ho cercato di parlare con tutto il gruppo e capire i problemi. Ho cercato di far capire l’importanza del momento e che la scintilla per far cambiare le cose deve arrivare da noi. C’è bisogno di tirare fuori quel qualcosa in più per cambiare il senso della stagione. Sono 15 partite importanti e solo con la prestazione di ognuno di loro potremmo arrivare alla prestazione e al risultato". Su Duncan, Asamoah e Calabresi: "Sono tutti giocatori che hanno giocato poco, ma Duncan è quello più vicino alla condizione ideale, vedremo se giocherà dall’inizio o in corso. Gli altri due giocatori stiamo cercando di portarli a regime, Asamoah è di grande esperienza ed è sempre positivo, magari è quel giocatore che ci può aiutare in quel sensoha concluso Semplici.

Corriere dello Sport in abbonamento

Insieme per passione, scegli come

Abbonati all'edizione digitale del giornale. Partite, storie, approfondimenti, interviste, commenti, rubriche, classifiche, tabellini, formazioni, anteprime.

Sempre con te, come vuoi

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti