Cagliari, Mazzarri: "Complimenti ai ragazzi, li avevo bombardati..."

Il tecnico dopo l'esordio con la Lazio: "Contento di essere tornato. Peccato per il pari, potevamo fare il 3-1"
Cagliari, Mazzarri: "Complimenti ai ragazzi, li avevo bombardati..."© LAPRESSE

ROMA - "Faccio i complimenti ai ragazzi, in questi giorni li ho bombardati e loro mi hanno dimostrato grande disponibilità". Così Walter Mazzarri, a Dazn, dopo l'esordio in panchina con il Cagliari e il 2-2 di Roma contro la Lazio. "Nel primo tempo abbiamo creato e concesso quasi nulla, nel secondo siamo un po' calati e magari con qualche energia in più l'avremmo anche chiusa. Ma di base sono contento, anche se la squadra ha capito che io non mi accontento mai: peccato solo per il pareggio" ha aggiunto il neo tecnico, che poi ha proseguito incensando la prestazione dei suoi e in particolare di Deiola e Marin: "Sono stati bravi tutti, sono rimasti stretti e hanno ricevuto anche l'aiuto degli attaccanti. Nandez? Da uno come lui mi aspetto gol e assist, so che la fascia è sua amica perchè gli ha dato certezze, ma se capisce alcuni movimenti può diventare devastante. Intanto lo faccio contento, la sua è stata una gran partita".

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"Nel finale ci siamo abbassati troppo, ma volevo il 3-1..."

Sul ritorno in panchina dopo un anno e mezzo di inattività: "Felice di essere tornato, ho aspettato il momento giusto e nel frattempo mi sono aggiornato. Ho tante energie e ora mi sono concentrato sull'aspetto tecnico e motivazionale per farli rendere da subito, come se fosse la mia prima esperienza". Ancora sulla prestazione: "Nel finale ci siamo abbassati perché i ragazzi si sono un po' impauriti e a destra ci siamo schiacciati un po' troppo. Carboni chiamava troppo Bellanova e non serviva, io volevo fare il 3-1. Potevamo attaccare, ma ci siamo impauriti". La chiosa di Mazzarri è sul pallone calciato: "Volevo dare un segnale perché mi stavano facendo un po' arrabbiare. Volevo far capire ai miei giocatori che non dovevamo avere il braccino corto. Io capisco il momento, ma ci vuole coraggio. Dovevamo fare quello che gli avevo detto. Non volevo ci abbassassimo così" ha concluso.

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