Cagliari, il caso Esposito è insanabile: sarà ceduto, caccia al sostituto

Un comunicato del club per dire che ha lasciato il ritiro: per il manager aveva un permesso. Il rinnovo causa del litigio
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Ivan Paone
Ivan Paone

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Pubblicato il 02.08.2026, 09:21

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L’avventura a Cagliari di Sebastiano Esposito è durata poco più di 13 mesi. Era arrivato il 12 agosto del 2025, se ne è andato in pratica ieri, nel corso di una giornata a dir poco turbolenta. Il caso è deflagrato in tutta la sua potenza, dopo che il tentativo di mediazione di giovedì scorso a Milano si era chiuso con un nulla di fatto. «Il giocatore ha lasciato il ritiro di Ponte di Legno senza autorizzazione», ha comunicato il club rossoblù preannunciando provvedimenti. Gli uffici della società stanno predisponendo la lettera di contestazione, alla quale il giocatore potrà rispondere entro cinque giorni. Il club potrebbe infliggergli una multa sino al 20% dell’ingaggio (novecentomila euro), vale a dire centottantamila euro. Se il calciatore si opponesse e nascesse una controversia, la decisione spetterebbe al Collegio di Disciplina della Lega. Ma non è questo l’aspetto più importante. Dalla società, infatti, filtra quella che sarà la linea di condotta: la carriera di Esposito nel Cagliari si chiude qua. Il giocatore sarà venduto (l'Atalanta è in pole) a una cifra che Giulini considera congrua (quindici milioni), l'unica soluzione possibile, a questo punto, vista la rottura. 

La posizione dell'entourage del giocatore

Il segnale di tempesta ieri mattina, quando Esposito non si è presentato all’allenamento. Poche ore dopo, il comunicato della società: «Sebastiano Esposito ha lasciato senza autorizzazione il ritiro della Prima squadra a Ponte di Legno. Il calciatore al momento non ha fornito al club motivazioni in merito alla propria decisione. La società valuterà quanto accaduto e si riserva di adottare i conseguenti provvedimenti». Dall’entourage di Esposito è arrivata una ricostruzione opposta. Il giocatore avrebbe lasciato il ritiro venerdì a tarda notte dopo una serie di telefonate tra l’agente, Mario Giuffredi, il ds rossoblù Pietro Accardi e il tecnico Pisacane. Al termine di questi colloqui, a Esposito sarebbero stati concessi alcuni giorni di riposo, visto il forte stress a cui sarebbe stato esposto il calciatore che - sostiene il procuratore - si unirà alla squadra martedì a Assemini alla ripresa della preparazione. 

All'origine del litigio il rinnovo. Ora Esposito è sul mercato

Posizioni inconciliabili, dunque. Ma la sostanza della questione è che il Cagliari ha perduto il miglior realizzatore della scorsa stagione (sette reti tutte su azione e cinque assist) e che adesso deve andare a caccia del sostituto, che potrebbe essere il trequartista della Juventus Vasilije Adzic, 20 anni, montenegrino. All’origine del caso, la richiesta di adeguamento del contratto avanzata da Esposito, legato sino al 2030 con un ingaggio di 900 mila euro netti all’anno. Il Cagliari avrebbe offerto un accordo quinquennale a 1,2 milioni a stagione, a fronte di una richiesta di 1,5 milioni. In ogni caso, la situazione è precipitata in poche ore e Esposito è finito in quattro e quattr’otto sul mercato, quando mancano meno di venti giorni all’inizio del campionato. Giulini ha già fissato il prezzo, quindici milioni di euro. Nel luglio scorso lo aveva riscattato dall’Inter a quattro milioni, più il 40% della futura rivendita da riconoscere al club nerazzurro.