Fabregas smorza l'attesa dell'esordio del Como in Champions: "Lipsia? Una partita come le altre"
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A poco più di ventiquattro ore dal debutto europeo il Como comincia a sentire l'emozione per una partita che sarà storica, a prescindere da come andrà. Domani (giovedì) la squadra di Fabregas vivrà per la prima volta nella sua storia l'esordio in Champions League e lo farà davanti ai suoi tifosi, al Sinigaglia. La sfida contro il Lipsia, valida per la prima giornata di coppa, avrà un sapore speciale un po' per tutti, forse un po' meno per Fabregas, abituato a certi palcoscenici. L'allenatore ne ha parlato nella consueta conferenza stampa alla vigilia del match: "Prima di tutto vorrei mandare un messaggio di forza alla nostra calciatrice Roberta Picchi. Siamo una famiglia, le diamo un grande abbraccio. Siamo con lei. Lipsia? Domani è una partita come le altre, dobbiamo provare a vincere come le altre. Poi capisco le emozioni della città e del club, ma dobbiamo essere bravi a capire che è una partita di calcio. Sono una grande squadra, dobbiamo sfruttarla per crescere. Sono una grande squadra e noi vogliamo essere al top. Vediamo come va, ma c'è fiducia. Capisco ovviamente che domani il tema sarà la prima partita della storia in Champions per il Como ma per noi sarà una partita come le altre. Adesso stiamo arrivando a un livello che, due minuti prima della riunione, qualche scelta la devo fare. Questo fa capire quanto il livello si è alzato e quanto sono vicini i giocatori. Adesso nessuno può sapere chi gioca domani. Tutti sono preparati per dare una mano. Discorso? Non me lo preparo, sono una persona a cui viene tutto da dentro. Sono uno che dice quel che sento".
Fabregas aspetta il Lipsia a Como
"Se in Champions possiamo esperimere il nostro calcio? Vediamo dopo la partite di domani (ride). Non lo so... è la prima partita di Champions. Possiamo avere un'idea di quel che sarà, ieri ho visto 3-4 partite e posso farmi un'idea di quel che potrà succedere. Noi abbiamo un'idea di calcio, non possiamo andare troppo lontano a seconda della competizione. Noi pensiamo a noi, poi studiamo e prepariamo ogni gara i dettagli. Ma la cosa più importante è che, succeda quel che succeda, il giocatore possa trasmettere il nostro calcio. E questo vuol dire capire, intendere il calcio. Ogni partita va giocata con la nostra identità. Il Lipsia comunque è un grande club, l'hanno dimostrato negli anni, creando una cultura iniziando da zero venti anni fa. Si possono prendere tantissime idee e hanno fatto bene. Conosco Martin Demichelis e diverse persone del club, sono grandi persone e grandi professionisti. Non sono sorpreso di ciò che hanno costruito. Sarà una gara molto difficile domani".
"Leggerezza essendo la prima volta? Spero di no, spero che sia una partita in cui i ragazzi scendano in campo pensando di poterla vincere, come abbiamo fatto da quando sono arrivato in Serie B. La nostra responsabilità è andare ogni partita a fare il meglio, che è vincere. Deve essere la nostra mentalità. Spero che la squadra pensi che sia una partita di calcio come le altre e che le emozioni riguardino solo oggi. L'obiettivo è pensare a oggi, non al domani. La Serie A ti dà di più in una stagione, ma domani arriva qua il Lipsia che è molto forte ed è abituato a questi contesti. Dobbiamo avere personalità".
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