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Serie A Fiorentina, Sousa al veleno: «Calendario? Noi non contiamo»

Serie A Fiorentina, Sousa al veleno: «Calendario? Noi non contiamo»
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Il tecnico: «Troppo poco tempo tra la gara con il Palermo e quella con la Lazio. E poi tre controlli antidoping in una settimana: si vede che stiamo diventando importanti»

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venerdì 8 gennaio 2016 14:04

FIRENZE - «Io come il Trap? Magari!». Il paragone lo fanno a Paulo Sousa direttamente in conferenza stampa. E stato infatti proprio il Trap l'ultimo tecnico a portare lo 'scudetto d'inverno' a Firenze nella stagione 1998-99. «Per fare le cose bene servono le giuste strategie. Quando hai meno soldi questo aspetto conta ancora di più perché il mercato a gennaio è molto duro. Quante volte chiamo la società per sapere a che punto sono gli acquisti? Nessuna, lo fate già voi», ha detto scherzosamente Sousa che poi ha lanciato alcune frecciate: «Poco recupero dopo Palermo? Il calendario lo conoscevamo. Il fatto che forse non contiamo moltissimo si vede anche da questi dettagli, con il poco recupero tra la partita di mercoledì e domani. Abbiamo anche avuto tre controlli antidoping in una settimana. Evidentemente stiamo diventando importanti. Ma non importa, noi vogliamo vincere contro la Lazio».

«CAMPIONI D'INVERNO? SAREBBE STUPENDO» - Sousa ha parlato dello scudetto d'inverno chiamando tutto l'ambiente alla calma: «Spero che i ragazzi possano raggiungere un risultato storico. Gli ho chiesto di andare oltre i limiti. Sarebbe un traguardo bellissimo. Inter, Napoli e Juve? Sono squadre diverse. Ci sono diversi modi di vincere, noi per farcela dobbiamo essere protagonisti, soddisfarci e soddisfare», spiega il tecnico in conferenza stampa.

SUL MERCATO -  «Per fare le cose bene bisogna pianificare. Se non hai soldi devi anticipare i tempi. Dobbiamo capire la nostra realtà, dobbiamo migliorare continuamente».

SULLA LAZIO DI PIOLI - «Negli ultimi anni la Fiorentina non ha mai vinto una partita contro la Lazio. Vogliamo cambiare marcia. E' una squadra concreta, ha un allenatore con gli stessi giocatori da due stagioni, che ha fatto benissimo in passato. Una delle conseguenze dell'inizio difficile è stato arrivare in Champions. Cambiare la programmazione sbilancia. All'inizio il mio collega ha cambiato molto a livello strutturale, mentre ora è più stabile. I giocatori sanno cosa vuole Pioli nelle due fasi. Ripetono sempre gli stessi movimenti in maniera chiara. Gli mancano i risultati ma ha valori e qualità, se no non batti l'Inter in trasferta. Dobbiamo essere al top per superare questa Lazio».

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