Fiorentina, Igor investimento a buon fine

Il brasiliano può giocare centrale ma anche esterno: arrivato a gennaio dalla Spal, ha subito convinto tutti

FIRENZE - Forse non è un difensore da copertina (forse, e comunque le copertine si conquistano con fatti concreti che sono indiscutibilmente nelle sue corde), ma di sicuro Igor ha tutto per diventare un leader della Fiorentina che sarà cominciando da quella attuale: e non a caso, con lungimiranza, la società viola alla fine di gennaio ha sborsato 1,5 milioni per il prestito oneroso in modo da estendere il prestito stesso fino a giugno 2021, al termine del quale è fissato l’obbligo di riscatto per complessivi sette milioni. Compresi due di bonus. Insomma, una formula articolata e un investimento non banale che raccontano soprattutto una cosa: la Fiorentina ha puntato forte su questo 22enne brasiliano atipico.

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 Atipico perché in campo ci mette quella praticità calcistica che a volte manca a molti suoi connazionali. Sarà per il ruolo, dove fronzoli e arabeschi è meglio lasciarli da parte, ma più che altro è per la sua indole di andare dritto all’obiettivo che, con merito aggiuntivo, fa convergere nell’interesse generale della squadra. E’ preciso, è affidabile, è tosto, è fantasioso se c’è da dare una scossa al gioco, perché poi la natura è quella e allora è giusto lasciar fare. Igor ha conquistato subito Iachini (non a caso neppure questo considerando il pragmatismo del tecnico marchigiano) in una sorta di affinità elettiva che ha consentito all’ex Spal di esordire subito a Torino contro la Juventus a pochi giorni dal suo arrivo a Firenze.

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