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Iachini: "La Fiorentina farà bene. Chiesa? Per me resta"

L'allenatore viola: "Rosa completa al 95%. Giampaolo? Affrontato tante volte, il Torino sarà organizzato. Non siamo Ribery-dipendenti"

Iachini:

FIRENZE - "Non è stata una preaparazione normale, con pochi giorni di stacco tra la scorsa stagione e quella nuova. La necessità è stata quella di accorciare i tempi per lavorare al meglio, ma siamo stati dieci giorni senza i nazionali, così come le altre squadre. Le basi le abbiamo tracciate, ci avviamo a voler fare una stagione sicuramente positiva". Lo ha detto l'allenatore della Fiorentina Beppe Iachini in conferenza stampa alla vigilia dell'esordio in campionato contro il Torino di domani. "Le amichevoli giocate ci hanno dato spunti positivi, ma per vedere in campo la squadra che ho in mente - una squadra organizzata e di qualità - manca ancora tanto. Vorrei che la Fiorentina ripartisse bene come aveva finito, con lo stesso approccio e piglio, ma non sappiamo come arriverà la squadra". Sul Torino prossimo avversario: "Hanno giocatori importanti e grande organizzazione, ci vorrà subito una grande partita. Belotti? Ha esordito con me in Serie A a 18 anni, per la Fiorentina sarà un pericolo in più, ma anche io ho i miei attaccanti. Ho affrontato tante volte Giampaolo e le sue squadre hanno un atteggiamento ben preciso e noi dovremo essere bravi e concentrati sin da subito".

Probabili formazioni

"Rosa completa al 95%. Chiesa? Nessun segnale di una sua partenza"

"Cosa manca dal mercato? Il gruppo è pronto al 95% ed ho grande fiducia dopo aver parlato con presidente e dirigenti. Se dovesse capitare qualche occasione la Fiorentina dirà la sua, le idee le abbiamo chiare. Questo gruppo cominciare il torneo, poi nei prossimi giorni vedremo se si potrà apportare qualcosina. Noi Ribery-dipendenti? Franck per noi è importante e su questo non ci sono dubbi. Stiamo cercando di gestirlo al meglio perché ha una certa età e dobbiamo fare il massimo per portarlo sempre al top. È tutto il gruppo però che deve essere brava nelle due fasi di gioco per esaltare il singolo. Ci dà quel qualcosa in più che vogliamo e ci aspettiamo da lui. I ragazzi si conoscono e tutti sanno cosa devono fare". Su Chiesa: "Dove gioca nel 3-5-2? Cambiamo modulo nel corso della partita, questo voglio vederlo spesso per essere meno prevedibili. Chiesa è una punta e un esterno, lo vedremo in questi ruoli. L'anno scorso ha segnato 10 gol e deve avere voglia di superarsi aiutando i compagni: da lui ci aspettiamo un contributo importante finche indossa la maglia della Fiorentina. Non ho segnali di una sua partenza, sono concentrato sulla sua permanenza". Su Castrovilli: "Il numero di maglia (ha preso la 10, ndr) lo colloca nella storia della società. È il numero di Antognoni che ne è l'emblema, ha responsabilità e sa cosa deve fare. Ha grossi margini di miglioramento e per crescere ancora deve aggiungere alle sue prestazioni, qualche gol. Un centrocampista è al top quando fa 8-10 gol a campionato. Sto battendo il ferro per questo".

"Abbiamo inserito qualità in mediana"

Su Bonaventura, Amrabat e Borja Valero: "Bonaventura? Abbiamo voluto aggiungere giocatori di qualità. Non voglio penalizzare nessuno nominando qualcuno ma lui e Borja Valero rientrano in una scelta ben precisa. Aumentare esperienza e livello di palleggio, creando più palle gol. Se domani non gioca qualcuno non è per non è bravo, ma perchè ho 6 centrocampisti e ci saranno delle rotazioni. Amrabat regista? Può giocare anche lì, dà più soluzioni". Sullo stato di forma della rosa viola: "Ci sono ancora due allenamenti e c'è qualche problemino da valutare. Il Covid ha lasciato strascichi a Pulgar e dovremo capire meglio, lo staff medico sta facendo verifiche a tappeto. La difesa? Sono orgoglioso che alcune squadre cerchino i nostri calciatori, da quando lavoriamo insieme è diventata la migliore. In attacco abbiamo Vlahovic, Cutrone e Kouamé che devono crescere, ma hanno grandi prospettive. Non ci sono gerarchie, li utilizzeremo in base agli avversari". 

La chiosa finale di Iachini è sul possibile ritorno del pubblico negli stadi, oltre che sulla diminuzione dei tamponi: "È un tema delicato e rispetto le persone che decidono per noi, quindi non mi permetto di giudicare la questione tamponi. Per il resto, però, nessuno vuole giocare a porte chiuse. Con i tifosi al nostro fianco è tutto più bello e la squadra si sente più partecipe. Dovremo cercare queste emozioni dentro i noi, sperando che presto gli stadi possano di nuovo riempirsi".

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