Fiorentina, per Vlahovic e Cutrone parte la missione attacco

Le punte finora non hanno inciso come ci si aspettava: Prandelli deve scegliere chi dei due sarà il finalizzatore

© Getty Images

FIRENZE - Hanno realizzato due gol in tre e comunque nessuno di loro segna da quasi due mesi. Ecco perché la prima, assoluta necessità di Prandelli sarà quella di mettere un freno a questo torpore e di sbloccare velocemente Vlahovic e Cutrone. Per Koaume l'allenatore farà un ragionamento ancora diverso perché l'ivoriano è considerato una seconda punta o un attaccate esterno, ma che comunque dovrebbe garantire almeno qualche rete. Se ci fosse una strada giusta, Prandelli dovrebbe trovarla. Se fra di loro ci fosse un potenziale goleador, dovrebbe scovarlo. È la prima missione, in questo momento la più importante e da risolvere pure in fretta, magari già nella partita contro il Benevento domenica prossima per iniziare con una vittoria e cambiare la traiettoria di una stagione da raddrizzare. Anche perché la Fiorentina è rimasta completamente all'asciutto nelle ultime due partite di serie A: sia all'Olimpico contro la Roma che a Parma i viola non hanno fatto centro e adesso sono 219 minuti che la rete avversaria rimane intatta.

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A giocarsela per il posto da prima punta sono Vlahovic e Cutrone. Ognuno con le proprie speranze e caratteristiche. Il serbo mercoledì sera ha realizzato il suo primo gol nella Nazionale maggiore serba. Alla “manita” contro la Russia in Nations League ha partecipato pure l'attaccante viola che ha esultato in campo e poi con le parole: "Ho sempre sognato, fin da bambino, di segnare in Nazionale. È un grande momento e dico grazie al commissario tecnico che mi ha dato questa opportunità. Sono pronto per qualsiasi ruolo nella Serbia, sia giocando dall’inizio che partendo dalla panchina". Ancora non ha invece conosciuto Prandelli perché è appena rientrato a Firenze, e non si è ancora allenato perché la prima tappa da superare dovrà essere un tampone per poter rimettere piede al centro sportivo. Dalla sua parte però ha tanta energia e la grande voglia di ripetersi nel club dopo aver fatto centro nella sua rappresentativa. Cutrone invece ha fatto il percorso opposto nel senso che non ha risposto alla chiamata dell'Under 21 perché ha rispettato il blocco della Asl Toscana e quindi si è allenato tutta la settimana con il nuovo allenatore provando a conquistare la sua piena fiducia.

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