Fiorentina, Prandelli: "Milan forte anche senza Ibrahimovic"

Il tecnico viola: "Ora il nostro obiettivo è raggiungere i 40 punti, poi potrò dire cosa faremo dopo. Ribery? Non dobbiamo dipendere da lui"
Fiorentina, Prandelli: "Milan forte anche senza Ibrahimovic"
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FIRENZE - Dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, per la Fiorentina, arriva forse l'avversario peggiore possibile in questo momento. Mister Cesare Prandelli, in conferenza stampa, ha presentato così la gara con il Milan: "Innanzitutto questa Fiorentina deve diventare una squadra, poi dipenderà dalle prestazioni. Intanto ho chiesto ai ragazzi di trovare uno spirito di squadra, credo che si possano anche bruciare le tappe, ma senza fare voli pindarici visto che la classifica è quella che è. Affronteremo un Milan maturo e completo, che gioca in maniera fluida: per noi sarà un test molto significativo". Sui pochi gol viola, in particolare di Vlahovic: "Dusan lo alleno da una settimana e sono subito stato chiaro con lui, dicendogli cosa secondo me deve migliorare. Lui lo sta facendo, ma è chiaro che il giudizio sulla prestazione è legato anche ai gol. Vlahovic ha avuto due o tre occasioni per farlo, e se avesse segnato sarebbe cambiato tutto. Ma mi ha dato grande disponibilità".

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"Milan forte anche senza Ibrahimovic"

I rossoneri non avranno il loro totem Ibrahimovic, fuori per infortunio: "E noi dovremo provare a sfruttare questo vantaggio, ma il Milan è forte anche senza di lui. Montiel? Ha la stessa età di Vlahovic, ma dà un apporto diverso. Si deve completare fisicamente, ma ha un mancino molto importante e sarebbe interessante capire dopo questa stagione se può essere un titolare o un'alternativa. Ho recuperato Callejon, Borja Valero e Bonaventura e le scelte sono queste, ma Montiel ha un futuro importante davanti a sé". Sulla panchina rossonera ci sarà ancora Bonera, causa positività di mister Pioli: "Daniele non mi sorprende, ha avuto sempre la testa giusta ed è stato uno dei pochi giocatori pensanti a 360°. Sono sicuro che diventerà un primo allenatore". 

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"Non voglio una Fiorentina Ribery-dipendente"

I viola arrivano alla sfida di San Siro dopo aver battuto l'Udinese ai supplementari: "È importante trovare continuità, io non voglio vedere giocatori fuori tempo o altri che vogliono risolvere la partita da soli. Alcune delle situazioni viste a Udine sono da studiare e ripetere, con un lavoro supplementare su quello che possiamo fare. Fisicamente ora non possono fare confronti, ma rispetto al Benevento le sensazioni sono buone, anche se dobbiamo migliorare nell'intensità". Sulle chance scudetto del Milan: "Tante squadre possono rompere l'egemonia Juve, anche se i bianconeri restano sempre i favoriti. Pioli? Con Stefano ho avuto sempre un buon rapporto, è un allenatore pragmatico e capace di trasformare le squadre in difficoltà, giocando un calcio propositivo. Alla mia squadra chiederò di essere compatta, ordinata e concreta". Su Ribery: "Recuperato insieme a tutti gli altri ed ha lavorato molto bene, ora starà a me decidere chi mandare in campo. Ho detto sempre che la Fiorentina non deve dipendere da Ribery, ma che lui deve essere il protagonista della squadra. Borja Valero? È un professore di calcio che a centrocampo può fare tutti i ruoli". La chiosa di Prandelli e sull'obiettivo della sua squadra: "Sarebbe assurdo pensare a cose diverse dai 40 punti. Una volta raggiunti, insieme alla salvezza, potrò dirvi cosa faremo dopo".

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