Italiano e la terra di mezzo: ecco il nuovo modulo della Fiorentina

Il gioco della Viola è già diverso, in Scozia largo a nuove soluzioni: più passaggi indietro e meno profondità
Italiano e la terra di mezzo: ecco il nuovo modulo della Fiorentina© ANSA
4 min
Andrea Giannattasio
TagsFiorentinaitaliano

FIRENZE - Allontanarsi da quelle che sono sempre state le sue certezze granitiche è un esercizio tutt’altro che facile eppure Vincenzo Italiano sta lentamente cercando di dare un nuovo volto alla sua Fiorentina. Il tentativo, tra il successo sul Verona prima della sosta e la seconda parte di gara di Bergamo, è apparso lampante anche se per adesso ha confermato soltanto che i viola sono agli inizi di una metamorfosi tattica lunga e tortuosa. Cambiare, del resto, non è sempre un sinonimo di miglioramento ed è proprio questo il tarlo che continua ad albergare nella mente del tecnico, un allenatore di campo costretto però a lavorare con la squadra a corrente alternata (da inizio anno, fatta eccezione per la pausa per le Nazionali, Italiano non ha mai avuto modo di preparare una partita durante una settimana “tipo”) che forse per la prima volta in carriera si è trovato di fronte a un’inattesa involuzione del bel gioco. Ovvero il marchio di fabbrica che, tanto a Trapani quanto a La Spezia e Firenze, gli aveva consentito di avviare al meglio la sua nuova veste professionale.

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Fiorentina, nuova veste

Il risultato? Ad oggi la Fiorentina è la squadra che fa più passaggi all’indietro (il 17%) e quella che ne fa meno in avanti (il 26%) in Serie A. Una regressione alla quale Italiano ha provato a rimediare attraverso alcune soluzioni che saranno riproposte domani a Edimburgo contro gli Hearts, in una gara che per la Fiorentina mette in palio un’importante fetta di stagione: rispetto al classico 4-3-3, il credo sul quale il tecnico ha fondato la sua seconda vita calcistica, Biraghi e compagni hanno sperimentato infatti il 4-2-3-1, con il duo Amrabat e Mandragora davanti alla difesa e uno tra Barak e Jovic nel ruolo di trequartista. Due soluzioni (la seconda, con il serbo, varata per disperazione visto che è stata messa in atto al Gewiss nel tentativo di evitare il ko) che hanno fin qui portato a risultati alterni ma che, se non altro, hanno permesso di intravedere qualcosa di diverso rispetto al passato. Specie perché hanno finito per sorprendere gli avversari, apparsi troppo bravi nel limitare le offensive viola con il vecchio schieramento.

Nico Gonzalez sì, Sottil no

Logico dunque che per portare avanti la nuova filosofia tattica, Italiano abbia bisogno il prima possibile di recuperare tutti i suoi effettivi e in tal senso la permanenza in gruppo di Gonzalez resta la notizia migliore. Non si può dire lo stesso di Sottil, che anche ieri ha lavorato a parte e rischia così di saltare anche la trasferta in Scozia, che oggi la squadra continuerà a preparare a Firenze svolgendo la rifinitura al centro sportivo Astori (da ieri ha ripreso a lavorare insieme ai compagni anche Dodo, che si è messo alle spalle i postumi della lesione al gemello mediale della gamba destra).

Fiorentina, in mille in Scozia

A spingere la Fiorentina verso quella che potrebbe essere la prima vittoria in trasferta della stagione ci sarà poi un alto numero di tifosi viola, alcuni dei quali già da ieri sono volati alla volta di Edimburgo: i presenti nel settore ospiti del Tynecastle Park saranno circa mille, mentre il presidente Commisso (così come fatto già per il match di Istanbul contro il Basaksehir) rimarrà a Firenze a seguire la partita.


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