© LaPresse A proposito di Bove e del defibrillatore ICD
C’è chi ha già associato Edoardo Bove all’ICD, il defibrillatore impiantabile sottocutaneo, e allora mi chiedo come si possano avanzare ipotesi simili senza sapere cos’ha avuto esattamente il centrocampista della Fiorentina.
Partendo dal fatto che in Italia non è permesso giocare col quel dispositivo nel petto, si è poi arrivati perfino a prevedere per Edo una carriera esclusivamente all’estero.
Per le linee guida nazionali di Medicina e Cardiologia dello sport, infatti, gli atleti con defibrillatore non sono idonei all’attività sportivo-agonistica. Da altre parti l’idoneità è invece concessa: penso a Eriksen (Man United) in Premier, a Daley Blind (Girona) in Spagna, ma anche a Katharina Bauer, campionessa di salto con l’asta, all’ex difensore belga Van Loo, al tedesco Daniel Engelbrecht e a tanti altri.
Domanda delle tante ingenuità nascoste: non è ancora giunto il momento di adeguarsi alla normativa degli altri Paesi europei?
