L'agente di Bove sulla Fiorentina e l'addio alla Roma: "Messi con le spalle al muro..."
Diego Tavano, agente di Edoardo Bove, ha parlato del futuro del suo assistito: "Ora sta bene, sta facendo altri esami ma siamo ottimisti. Speriamo di rivederlo in campo quanto prima perché se lo merita. Ne approfitto per ringraziare Firenze e la Fiorentina che sono stati incredibili: la città si è stretta intorno a lui in un momento difficile, i tifosi lo hanno coccolato. Anche la società non gli ha fatto mancare nulla, si è sempre messa a disposizione. Firenze è una città meravigliosa con un grande popolo".
Bove, l'agente parla del futuro
Colpito da un malore lo scorso 1° dicembre durante Fiorentina-Inter, ai è sottoposto a un'intervento chirurgico per installare un defibrillatore cardiaco sottocutaneo. Una condizione che, ad oggi, gli impedirebbe di continuare la sua carriera calcistica in Italia. Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha però aperto a possibili soluzioni per cambiare la normativa (LEGGI QUI LE SUE DICHIARAZIONI), condizione auspicata anche dal ct Luciano Spalletti: "Apprezziamo quello che ha detto - ha detto l'agente a Chiamarsi Bomber - perché l'Italia si vuole adeguare agli altri paesi da questo punto di vista. Chiaramente poi va tutto approfondito e nelle sedi opportune, capiremo se ci sono i margini". Poi, sulla possibilità di giocare in Inghilterra: "Lui e la fidanzata Martina sono molto legati a Londra, una città bellissima. La Premier League potrebbe essere un'opportunità".
Bove, addio alla Roma per colpa di Lina Souloukou? "Non capivamo una cosa"
Infine, sull'addio alla Roma: "Addio alla Roma per colpa di Lina Souloukou? Quel 30 agosto è stato un giorno particolare, che non dimenticheremo mai né io né Edoardo perché eravamo stati messi con le spalle al muro per accettare il Nottingham Forest con la possibilità di prestito all’Olympiacos visto che il proprietario è lo stesso. Era un’opzione che non ci piaceva, entrambi volevamo la Fiorentina, anche perché da settimane ero in contatto col dg Pradè. Alla fine abbiamo spinto in quella direzione e si è creata qualche frizione: non riuscivamo a capire perché Edoardo dovesse essere venduto al Nottingham a una cifra così bassa. Piuttosto sapevamo che Firenze fosse il posto giusto per consacrarsi. Lui reputa Roma casa sua, ama la città e i tifosi, ma ad un certo punto capita l’intenzione del club, allora abbiamo fortemente voluto la Fiorentina e abbiamo avuto ragione".