Dzeko, niente multa o squalifica dopo il colloquio con i tifosi della Fiorentina a Bergamo: il motivo

L'attaccante bosniaco aveva impugnato il megafono dopo la sconfitta con l'Atalanta per parlare con il settore ospiti: cosa dice il Codice di giustizia sportiva
Giulia Mazzi
2 min

Niente ammenda né squalifica per Edin Dzeko, dopo i fatti di Bergamo, quando l’attaccante bosniaco aveva impugnato il megafono e parlato a cuore aperto alla curva viola in trasferta. «Abbiamo bisogno di voi» il succo del suo discorso, accolto dagli applausi della tifoseria. Il tutto alla presenza degli ispettori federali della Procura che, da bordo campo, non hanno ravvisato violazioni del codice di giustizia sportiva.

Fiorentina, perché Dzeko non è stato multato o squalificato dopo il caso megafono: la spiegazione

Il riferimento è all’articolo 25 comma 9: «Durante le gare o in situazioni collegate allo svolgimento della loro attività, ai tesserati è fatto divieto di avere interlocuzioni con i sostenitori o di sottostare a manifestazioni e comportamenti degli stessi che costituiscano forme di intimidazione, determinino offesa, denigrazione, insulto per la persona o comunque violino la dignità umana». Niente intimidazione, niente insulti, dunque niente multa né squalifica.

 

 

 


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