Cinque assenze pesanti per la Fiorentina: non solo Kean, i problemi di formazione per Vanoli non mancano

Sarà una viola inedita: contro la Lazio mancheranno quattro titolari

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Pubblicato il 13.04.2026, 10:04

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Oltre l’emergenza, se stasera alla comunicazione delle formazioni ufficiali troveranno conferma tutte le indicazioni: per Vanoli che rischia seriamente di affrontare la Lazio, in una partita fondamentale, senza quattro titolari riconosciuti di questa squadra e un quinto che torna tra i convocati dopo un lungo stop. Ma soprattutto ancora una volta senza Kean.

Fiorentina, l'emergenza continua

Anche ieri il centravanti violazzurro ha continuato ad allenarsi a parte rispetto ai compagni ed è la sola certezza dentro una navigazione a vista che però allontana di nuovo il suo rientro: là davanti ci sarà Piccoli, esclusi recuperi clamorosi dell’ultimo momento, e Kean al massimo potrà andare in panchina. La situazione è questa, pari pari, soggetta come sempre al dolore alla tibia, e giova ricordare che l’attaccante aveva svolto regolarmente l’allenamento del martedì pre-Crystal Palace, salvo poi rimanere a Firenze e non seguire i compagni a Londra. Tentativo (giustificato) di preservarlo per la Lazio evitandogli il doppio impegno ravvicinato che non andrà a buon fine.

Mistero Parisi

Semmai, a proposito di calciatori che svolgono allenamenti differenziati da più giorni, a questo punto sarebbe auspicabile che la Fiorentina facesse chiarezza sul problema che terrà fuori Parisi con ogni probabilità anche oggi: l’esterno ex Empoli ha giocato contro l’Inter (lasciando il posto a metà ripresa ad Harrison) e da allora non si è più visto in campo, ufficiosamente a causa di una botta rimediata proprio nella gara con i nerazzurri, sfuggita a tutti e mai certificata. Sono trascorsi ventidue giorni e Vanoli è costretto a fare ancora a meno del suo calciatore più in forma. Quindi, fuori Kean, fuori Parisi (al limite panchina pure per lui), fuori gli squalificati Fagioli e Gudmundsson e sono quattro titolari assenti, mentre Solomon (il quinto) torna a sua volta dopo un mese e mezzo di stop e con zero minuti nelle gambe dal 26 febbraio: è molto difficile immaginarlo dall’inizio. 

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Viola mai vista

Non è finita: nemmeno Brescianini è al meglio e solo il provino odierno dirà se può essere della partita. Intanto, c’è Fabbian di nuovo e l’ex Bologna è il gancio per ricapitolare il mosaico viola della formazione anti-Lazio: difesa obbligata con Dodo, Pongracic, Ranieri e Gosens a protezione di De Gea, vice Fagioli che non c’è e lo potrebbe fare Ndour già provato in quella posizione, coppia di mezzali Mandragora-Fabbian (o Brescianini), Harrison e Fazzini sugli esterni, Piccoli centravanti. Da metà in avanti una Fiorentina davvero inedita.