Fiorentina, tra Vanoli e Grosso spunta l’ipotesi Vieira

Il tecnico della Viola in settimana incontrerà Paratici: conferma o divorzio? Giorni caldi. Per esperienza internazionale e personalità piace anche il tecnico francese
Francesco Gensini
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In questa settimana di sicuro, quasi certamente entro mercoledì: Vanoli bis sì, Vanoli bis no, perché ci sono i pezzi per comporre il mosaico e vanno incastrati tra Firenze e Sassuolo, tra il Viola Park e il club neroverde che a sua volta definirà Grosso ter sì, Grosso ter no, dopo l’incontro tra l’ex difensore Mondiale e l’ad Carnevali. I pezzi adesso davvero non rimane altro che sistemarli nel posto giusto: la stagione è finita, società e allenatori vogliono e devono programmare il futuro immediato che arriva molto prima di quanto uno pensi.

Vanoli stasera premiato al Trofeo Maestrelli

Intanto, Vanoli stasera sarà premiato a Montecatini al Trofeo Maestrelli, che vedrà la presenza annunciata - tra gli altri - anche del commissario tecnico pro-tempore Silvio Baldini e del difensore della Roma e della Nazionale Gianluca Mancini, e rimarrà in zona per fare i quaranta chilometri che separano il centro termale da Firenze e presentarsi all’incontro con Paratici, già domani o al massimo dopo domani.

Non solo Vanoli e Grosso: Vieira piace alla Fiorentina

Il dubbio non dipende dall’altro incontro in programma sopra citato e necessario per (ri)assegnare anche la panchina del Sassuolo, ma in qualche modo c’è legato essendo definito lo scenario ad oggi con vista sul club della famiglia Commisso: o rimane Vanoli - sempre da ribadire: l’opzione originaria di Paratici, poi inevitabilmente condizionata da fattori interni ed esterni - o la stessa Fiorentina proverà a sostituirlo con Grosso, a sua volta alternativa principale di una rosa piuttosto ristretta. Che, comunque, da ieri si è arricchita di un altro candidato: Patrick Vieira. Per una ragione che appartiene soprattutto a Paratici e che abbraccia la sua voglia d’internazionalità ad accompagnare le possibili mosse: e il francese, sostituito a Genova da De Rossi lo scorso novembre, per esperienza e personalità corrisponde alle prerogative di cui va in cerca il responsabile dell’area tecnica.

Panchina Fiorentina, gioco a tre

Ma la prima scelta Paratici e Ferrari sono chiamati a farla stabilendo definitivamente se continuare oppure no con chi ha salvato la Fiorentina prendendola in una situazione disastrata e disastrosa, quindi con altre prospettive aven do a disposizione il gruppo dall’inizio e senza situazioni da acqua alla gola. Gruppo che dovrà essere di qualità, perché Vanoli ha detto che sarebbe felice di rimanere ma solo per la volontà condivisa con il club di costruire e rilanciare una Fiorentina di alto livello, non per riconoscenza.

Quindi, quando le due parti si metteranno di fronte una all’altra in questo caso a Firenze, si parlerà soprattutto di quale direzione ha indicato la proprietà nella ricostruzione della squadra: a quel punto direttore sportivo e direttore generale diranno a Vanoli se vogliono farlo con lui e Vanoli dirà ai suoi dirigenti se il progetto è quello che si aspetta. Il piano di discussione sulla conferma dell’allenatore di fronte a una salvezza conquistata nel modo che tutti sappiamo dev’essere solo e soltanto sul merito, poi ci s’infilano le ambizioni e si frulla tutto: il resto viene da sé.


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