La Fiorentina cambia pelle: sarà rinnovata in tutti i reparti
Non ci sarà reparto che sarà risparmiato, non ci sarà nome che non possa essere tagliato: questo, tra le altre cose, ha detto Paratici a Giuseppe Commisso nell’incontro di ieri, illustrando al presidente la rivoluzione per cambiare i connotati alla Fiorentina e il budget di cui ha bisogno per farlo. Un taglio detto col passato recente, perfino in discontinuità con le scelte fatte durante il mercato invernale, e l’opera comincerà subito al ritorno dagli Stati Uniti di Ferrari e Paratici: c’è da smontare e rimontare la squadra pezzo per pezzo.
De Gea, riflessione data dal monte-ingaggi. Ranieri e Comuzzo restano
De Gea è uno dei nomi, senza dubbio. Valore aggiunto in campo e nello spogliatoio, difficile rinunciarci, ma la riduzione del monte-ingaggi (altro argomento principale dell’incontro di ieri con la famiglia Commisso) ha già imposto una riflessione. Che è questa: se Paratici intercetta un portiere affidabile, giovane, che guadagni meno (molto meno) del numero uno spagnolo (tre milioni l’anno per i prossimi due), con il benestare di Grosso lo porta a Firenze. Il greco Mandas, classe 2001, in prestito dalla Lazio al Bournemouth nell’ultima stagione, tanto per fare un nome. Christensen ha contratto fino al 2028 ed è un buon secondo, Lezzerini ha appena rinnovato ed è un ottimo terzo, e così l’area portieri non ha (avrebbe) bisogno di ulteriori interventi. Sotto con i difensori e una premessa che vale per questo e per gli altri reparti: i giovani saranno il minimo comune denominatore, specie se con la griffe del Viola Park. Ranieri si è rilanciato e rimane, Comuzzo si rilancerà a Firenze, Pongracic parte solo con offerta adeguata e, per il discorso sopra, Kouadio, Kospo e Balbo il ritiro lo fanno sicuramente e poi si vedrà. Le cessioni, sicure e possibili: Dodo parte, Gosens vedi alle voci Pongracic (offerta) e De Gea (alleggerire il monte-ingaggi), mentre Fortini è legato al rinnovo del contratto (scadenza 2027): a breve le parti ci riproveranno, perché Paratici e Grosso non vorrebbero cederlo: e non solo perché è un figlio del Viola Park.
Punto interrogativo Fazzini
Il centrocampo è il settore che, in teoria, meno sarà coinvolto nella rivoluzione considerando Fagioli, Mandragora, Ndour e Parisi (che se parte Gosens torna a fare il terzino sinistro) dentro al progetto di nuova Fiorentina. Quanto a Fabbian e Brescianini, sono stati riscattati per un esborso totale di ventitré milioni, ma una valutazione e una chiacchierata con entrambi Paratici le farà prima di toglierli dal mercato. Il punto interrogativo si chiama Jacopo Fazzini, investimento da dieci milioni solo un’estate fa: la minusvalenza è già stata messa in conto, ma prima direttore sportivo e allenatore vogliono capire se dare un’altra occasione all’ex Empoli in un contesto differente.
Piccoli via solo per scambio di prestiti. Kean, nessuna voglia di rinunciare ai suoi gol
Fazzini per caratteristiche porta direttamente all’attacco, il reparto che viceversa potrebbe subire le modifiche maggiori: Harrison e Solomon sono rientrati alla base (chances ridotte solo per l’israeliano di riprendere la strada per Firenze), Piccoli va via se all’orizzonte appare lo scambio (di prestiti) giusto per non rimetterci troppo dei venticinque milioni spesi a luglio 2025, Gudmundsson è questione di trovare l’acquirente ideale. No, nessuna dimenticanza eccellente: Paratici (d’accordo Grosso) ha una voglia matta di non rinunciare ai gol di Kean.
Da non perdere
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS

