Il piano di Vanoli per rilanciare la Fiorentina: e su Fagioli ha le idee chiare…
Le idee di Vanoli
Quindi, Vanoli interverrà a fondo nella struttura e ovviamente non tanto per il gusto di cambiare, quanto di individuare le scelte giuste e necessarie per invertire la rotta: e qui si torna alle certezze. E a Nicolò Fagioli, in ballottaggio per tutta l'estate con Oulai nel breve “regno” di Grosso (i due hanno giocato insieme dall'inizio solo proprio contro il Torino e solo per una ventina di minuti, poi una noia muscolare ha escluso l'ivoriano) e ora unico proprietario delle chiavi del gioco con il nuovo-vecchio allenatore in panchina, nel ruolo che conosce bene e sapendo con precisione che cosa deve fare. Fagioli con la presenza di sabato ha raggiunto quota settanta in maglia viola, superando le sessantanove totalizzate con la Juventus, un altro elemento che va a rafforzare il suo rapporto con la Fiorentina per poter essere un valore aggiunto: ciò che serve a Vanoli per intraprendere il percorso di risalita passando da un'identità prima ancora che dal rendimento. Siccome le due cose non possono essere distinte e, anzi, va trovato il modo di realizzarle in tempi rapidi per ovvie ragioni d'opportunità, l'anello di congiunzione è Nicolò.
I numeri di Fagioli
Che avrà due mezzali a protezione (diciamo Ndour e Atta venerdì a Venezia) per poter mettere in pratica le proprie idee, punto di partenza della manovra, ma anche rifinitore della manovra stessa quando Vanoli deciderà di avanzare il calciatore emiliano sul portatore di palla avversario: con l'eventuale riconquista (lo scopo è quello), Fagioli si trasformerà in assist-man per gli attaccanti proiettati verso l'area avversaria. Insomma, sarà centrale dentro questa squadra, concettualmente e all'atto pratico, nel ruolo da regista che l'anno passato non gradiva con Pioli e che poi è diventato il ruolo preferito con Vanoli, grazie a Vanoli, e adesso che i due si sono ritrovati a Firenze è fin troppo naturale e scontato per entrambi riallacciare il filo del discorso interrotto non per loro volontà a giugno. Quando Fagioli aveva appena finito di giocare 25 partite in campionato con 2 gol, 3 assist e una serie di prestazioni di alto livello contribuendo in maniera determinante alla salvezza della Fiorentina. A livello personale, in quelle settimane non è arrivata nel frattempo la convocazione in Nazionale che cercava lo spazio non trovato per partecipare al Mondiale americano, ma adesso ricomincia un'altra storia per Nicolò: in viola e poi con possibili sfumature d'azzurro.
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