De Rossi, quanti messaggi: da Totti a Svilar. Oggi firma col Genoa

Oggi alle 14, sempre a Villa Rostan, ci sarà la presentazione ufficiale: poi solo campo
Chiara Zucchelli
4 min

Quanto gli mancava il campo. Basta vedere le foto del primo allenamento di Daniele De Rossi da allenatore del Genoa per capire che l'anno trascorso lontano dalla panchina, per quanto lo abbia riempito con tante cose, sia stato per lui una sorta di purgatorio. Adesso è tornato a respirare l'odore dell'erba e non potrebbe essere più felice. Ieri è stato il primo vero giorno da tecnico dei liguri e non solo perché intorno all'ora di pranzo è arrivata l'ufficialità del suo ingaggio. 

La giornata di De Rossi

De Rossi si è svegliato presto, ha fatto le visite mediche di idoneità sportiva alla Casa della Salute di Multedo e poi in sede si è dedicato a tutti i passaggi formali. Shooting, summit con i vertici dirigenziali, firma del contratto a Villa Rostan, giro degli uffici per salutare dipendenti e collaboratori, incontro con il gruppo squadra insieme al direttore Lopez. Era la cosa a cui teneva di più: pranzo tutti insieme, seduta in palestra e poi lavoro sul campo con il suo staff. Con lui ci sono Giacomazzi (il vice che sarà in panchina domenica), Mancini (collaboratore tecnico e suo braccio destro e pure sinistro), Checcucci (match analyst), Iodice (preparatore atletico) e Brignardello (preparatore atletico). Restano i preparatori dei portieri del Genoa, Scarpi e Raggio Garibaldi, e Murgita; Criscito, che gli ha augurato in bocca al lupo dal vivo e sui social, torna ad allenare l'Under17. Oggi alle 14, sempre a Villa Rostan, ci sarà la presentazione ufficiale, poi De Rossi cercherà di pensare solo al campo e alla delicatissima sfida salvezza contro la Fiorentina. 

Tutti per De Rossi: i messaggi

Mancheranno solo il difensore Otoa e lo squalificato Malinovskiy. Nel discorso alla squadra Daniele De Rossi si è mostrato per quello che è: un giovane allenatore, ex calciatore, che ha voglia di mettere sul campo tutto quello che ha. Ha chiesto di partire forte ma sa che solo col lavoro quotidiano, come già fatto a Ferrara e Roma, conquisterà i giocatori. Già, la Roma: sono stati migliaia i messaggi, privati e sui social, di amici e tifosi felici di rivederlo in panchina. Da Bruno Conti a Totti e Candela, passando per Menez e i giocatori del Boca, è stata un'esplosione d'amore. Tanti anche i messaggi da parte dei giocatori che hanno lavorato con lui come Dovbyk, Pisilli, Koné e Svilar. Li ritroverà da avversari il 29 dicembre, il cuore batterà un po' più forte perché l'Olimpico è e resterà sempre casa sua, ma adesso è arrivato il momento che DDR (come ad acronimo stampato sulla felpa d'allenamento) cammini con le sue gambe lontano dalla città che lo ha amato e cresciuto. Un po' come Ostia: se fino a qualche giorno fa De Rossi era in prima fila per la sua Ostiamare, adesso la seguirà da lontano: «Sapevamo che, prima o poi, questo giorno sarebbe arrivato. Abbiamo avuto la fortuna di condividere con te mesi di lavoro, di confronto e di crescita. Da parte di tutta la dirigenza, dello staff e della grande famiglia dell'Ostiamare, in bocca al lupo». Questo periodo lontano dalla Serie A, a contatto col calcio di una volta, ha rigenerato De Rossi nella testa e nello spirito. Ma quanto gli mancava il campo... 

 

 


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