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Inter, Moratti incontra Zhang Jindong e Thohir

Inter, Moratti incontra Zhang Jindong e Thohir
© Inter via Getty Images

Cena con l'ex presidente dopo il pranzo con Pioli

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mercoledì 30 novembre 2016 22:33

ROMA - Si stringono i contatti tra Suning e l'anima italiana dell'Inter. Oggi il proprietario del club, accompagnato dal figlio Steven e dal presidente Thohir, ha voluto conoscere più da vicino il tecnico Stefano Pioli. Un pranzo in centro a Milano che é stato preludio ad una cena in serata cui hanno partecipato Steven Zhang, Thohir , Pioli e l'ex presidente Massimo Moratti. Il numero uno di Suning, prima di lasciare Milano in serata, ha voluto confrontarsi con Pioli sulla squadra nerazzurra. C'é da chiarire il futuro di Gabigol, arrivato con grandi proclami e schierato solo un quarto d'ora con il Bologna. Anche il rendimento altalenante dell'Inter non convince ancora a pieno. Si vorrebbe un gruppo più solido che giochi al massimo della qualità e della concentrazione per tutta la gara. L'obiettivo resta la Champions e la rimonta iniziata con la vittoria contro la Fiorentina deve continuare. In serata poi l'incontro con Massimo Moratti che da sempre ha apprezzato l'intraprendenza di Steven Zhang.

CONSIGLI - I consigli dell'ex patron sono sempre stati apprezzati e la sua competenza resta a servizio degli azionisti. In passato Moratti ha raccontato di aver ricevuto dal Suning la proposta di tornare alla presidenza del club ma anche prima di Inter-Fiorentina ha chiarito che il suo ruolo é solo quello di un tifoso molto affezionato. Zhang Jindong ha lasciano l'Italia a due giorni da una sfida importantissima come quella contro il Napoli. C'é da sfatare il tabù del San Paolo dove i nerazzurri, in campionato, non si impongono a Napoli dal 1997. Dopo la storica promozione dei partenopei nel 2007, l'Inter è riuscita a strappare solo tre pareggi ed è uscita sconfitta nelle restanti sette sfide.

OBIETTIVI - Numeri da ribaltare se si vuole davvero rimontare la classifica e centrare l'obiettivo Champions League fissato dalla proprietà. Un esame di maturità per la squadra di Pioli che per vincere contro il Napoli dovrà dare il massimo per tutto l'arco della partita. Non può più permettersi di giocare a due velocità. Non basta fare bene per 45', servono concentrazione e dedizione fino al fischio finale. Di fronte avranno un avversario reduce da prestazioni al di sotto delle aspettative e che non festeggia un successo davanti al proprio pubblico da un mese. Ma la voglia di riscatto dell'Inter deve essere superiore a quella del Napoli. La Champions è lontana otto punti e bisogna trovare. Battere il Napoli potrebbe essere la svolta della stagione nerazzurra che acquisterebbe consapevolezza e sicurezza nei propri mezzi. Pioli intanto lavora sulla compattezza della squadra che contro la Fiorentina ha peccato di superbia. L'approccio alle gare è migliorato, quello che era uno dei problemi più evidenti dell'Inter di De Boer sembra risolto. Ora bisogna chiudere prima le partite, evitando quel senso di appagamento che può compromettere i risultati. Il primo tempo convincente contro la Fiorentina però fa ben sperare il tecnico che dovrebbe confermare Banega nel ruolo di trequartista dietro a Icardi unica punta. A sinistra non è escluso che Eder possa prendere il posto di Perisic, mentre la fascia destra resterà a Candreva. In difesa Ranocchia ha convinto più di Murillo e farà probabilmente coppia con Miranda. È l'Inter 2.0 di Pioli che prende forma, a caccia della seconda vittoria consecutiva che in campionato manca da più di due mesi.

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