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Inter, la difesa è la Grande Muraglia

Inter, la difesa è la Grande Muraglia
© Bartoletti

Tre gol subiti in sette partite: solo Herrera fece meglio. E i numeri dicono Champions

 Andrea Ramazzotti

martedì 3 ottobre 2017 10:38

ROMA - L'’Inter è tornata ad avere una difesa di ferro. Con 3 reti al passivo dopo le prime 7 giornate i nerazzurri non solo possono contare sulla miglior retroguardia della Serie A, ma hanno fatto tornare d’attualità numeri importanti del passato cancellando il ricordo delle ultime annate quando i risultati erano scadenti e la porta interista era diventata... territorio di conquista per gli avversari.

NUMERI SUPER. Nella sua storia l’Inter aveva incassato meno di 3 reti dopo i primi 7 turni di campionato solo una volta, nel 1966-67: in panchina c’era Helenio Herrera e quelli erano gli ultimi ruggiti di una squadra leggendaria. I nerazzurri, che chiusero secondi alle spalle della Juve, vinsero tutte le prime 7 gare (incassarono il primo ko alla decima a Bologna, 3-2, dove arrivarono con 8 successi e 1 pari) e in quella striscia l’unico gol al passivo arrivò nel match casalingo contro la Spal a opera di un certo Fabio Capello. In altre occasioni invece le reti subite sono state 3: l’ultima volta è successo nel 2010-11 a Benitez (la squadra chiuse seconda e vinse la Coppa Italia con Leonardo in panchina), ma era accaduto anche nel 1988-89 (l’anno dello scudetto dei record), nel 1986-87 (3° posto finale), nel 1981-82 (5° posto), nel 1979-80 (scudetto), nel 1972-73 (4° posto), 1964-65 (scudetto) e 1963- 64 (2° posto). A conti fatti, quando ha avuto una simile solidità del pacchetto arretrato, l’Inter ha sempre chiuso tra le prime quattro (risultato che garantirebbe la partecipazione alla Champions nel 2018-19), eccetto una volta. 

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