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Godin: "Inter? Mi ricorda l'Atletico che vinse la Liga. Conte simile a Simeone"

Il difensore uruguaiano, in un'intervista a Dazn, sottolinea le similitudini con i Colchoneros campioni di Spagna nel 2013-14: "L'ambiente nello spogliatoio, lo spirito di gruppo, la voglia di stare insieme, di lavorare e fare bene. E poi l'entusiasmo della gente"

MILANO - Superato l'infortunio di inizio stagione, Diego Godin è tornato a disposizione del tecnico dell'Inter Antonio Conte, facendo il suo debutto dal primo minuto in gare ufficiali con la maglia nerazzurra nell'ultimo impegno di campionato contro l'Udinese. Una prestazione maiuscola per il centrale difensivo uruguiano, impreziosita anche dall'assist per il gol decisivo di Sensi. Godin, intanto, ai microfoni di Dazn ha sottolineato: ''Vedo molte cose in questa Inter che mi ricordano l'Atletico che vinse la Liga nel 2013/14. L'ambiente nello spogliatoio, lo spirito di gruppo, la voglia di stare insieme, di lavorare e fare bene. E poi l'entusiasmo della gente, i tifosi stanno percependo le giuste sensazioni. Anche se la cosa da cui iniziare è sempre l'allenatore: a Madrid il Cholo Simeone e qui Conte. Fondamentale avere un allenatore così, di personalità che ti spinga sempre. Dobbiamo fare come fece quell'Atletico: Partido a Partido''.
Conte e Simeone? ''Sono molto simili - assicura Godin -. Guardate come vivono le partite, un giocatore dal campo percepisce quell'energia e vi posso garantire che in allenamento è la stessa cosa. Avere un allenatore che creda con quella forza alle proprie idee, per un giocatore è fondamentale, in ogni momento della stagione''.

"Derby? So cosa significa per la gente"

Il centrale uruguaiano ieri non è sceso in campo nell'1-1 di Champions League contro lo Slavia Praga, ma potrebbe partire di nuovo titolare nel prossimo impegno di campionato, quello nel derby contro il Milan: ''Non l'ho mai giocato, ma lo conosco, lo vedevo in tv. So come si deve vivere e giocare un 'Clasico' così. So cosa significa per la gente, queste sono partite in cui renderli orgogliosi, a prescindere dal risultato. Perchè la gente - aggiunge - è fondamentale, anche nei successi europei. Un club ha bisogno della propria gente, del suo entusiasmo, della sua spinta, nei momenti positivi e in quelli meno positivi, che inevitabilmente ci saranno. Oltre al progetto, ai giocatori, all'allenatore, servono tifosi che ti sostengano e che allo stesso pretendano dai giocatori per fare bene anche in Europa. E l'Inter ha tutto questo''.

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